In gergo pubblicitario, sono chiamati “billboard”. Poster giganti che campeggiano sulle strade più trafficate per promuovere questo o quel prodotto a caratteri, letteralmente, cubitali.

I manifesti elettorale per le elezioni politiche 2013 non prenderanno il posto dell’ultimo smartphone o di un drink alla moda, ma in fatto di dimensioni, sicuramente non passeranno inosservati.

Solo osservando quello di una regione che raccoglie – oltre alle coalizioni principali – molte liste anche delle ali estreme, notiamo come il manifesto elettorale finirà per misurare circa 3 metri di larghezza per 1,40 di altezza.


Possiamo mostrare in anteprima i manifesti che nei prossimi giorni saranno appesi in tutte le circoscrizioni dell’Emilia-Romagna, dove le liste accolte e presenti sulla scheda saranno 18 al Senato e 23 alla Camera.

La coalizione più corposa è quella del centrodestra berlusconiano, dove le liste apparentate sono 7 alla Camera (Mir, Grande Sud, Lega Nord, Pdl, La Destra, Intesa Popolare e Fratelli d’Italia) e 5 al Senato (Destra, Lega, FdI, Pdl e Mir).

Tra i capilista, spiccano i nomi per palazzo Madama di Josefa Idem per il Pd, Gianni Rivera per Centro democratico, Giulio Tremonti per la Lega Nord, Silvio Berlusconi per il Pdl e Oliviero Diliberto per Rivoluzione Civile. A Montecitorio, guidano i rispettivi partiti Michela Vittoria Brambilla (Pdl), Giorgia Meloni (FdI), Francesco Storace (La Destra), Antonio Ingroia (Rivoluzione civile), Oscar Giannino (Fare),  Dario Franceschini (Pd), Nichi Vendola (Sel), Gianfranco Fini (Fli) e Magdi Cristiano Allam (Io Amo l’Italia). Da sottolineare, nelle file di Rivoluzione civile, la presenza di Giovanni Favia (ex MoVimento 5 Stelle espulso da Grillo) in seconda posizione, di Antonio Di Pietro al numero 3 e di Ilaria Cucchi subito dietro.

Presenti, come detto, anche variopinte liste di secondo piano, come il Partito Repubblicano, il Partito comunista dei Lavoratori, Io Amo l’Italia, Fiamma Tricolore, Forza Nuova e CasaPound Italia.

Riepilogando l’iter, l’ammissione dei partiti è avvenuta in seguito alla scrematura sui simboli presentati un mese fa al Viminale – con relative modifiche che hanno investito, ad esempio, anche la Lega Nord – cui è seguita la consegna delle rispettive liste di candidati per ogni circoscrizione.

Effettuato il sorteggio delle liste per determinare l’ordine della scheda elettorale, i manifesti con la successione dei marchi e delle liste sottostanti saranno appesi sabato prossimo. Nel caso di code ai seggi, insomma, sapremo come ingannare l’attesa: passando in rassegna da cima a fondo l’enorme manifesto.

Apri il manifesto elettorale dell’Emilia-Romagna per la Camera

Apri il manifesto elettorale dell’Emilia-Romagna per il Senato


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