E’ stato pubblicato sul supplemento straordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 31 dicembre 2012, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze con l’approvazione degli studi di settore relativi alle seguenti attività: comparto delle manifatture, comparto dei servizi, comparto del commercio ed attività professionali.

Per quanto riguardo lo studio di settore delle attività professionali, si legge nel decreto che l’applicazione dello studio di settore attribuisce ai contribuenti un “compenso potenziale”. Tale compenso viene stimato tenendo conto sia di variabili contabili sia di variabili strutturali che influenzano il risultato economico del soggetto esercente attività professionale anche con riferimento al contesto territoriale in cui lo stesso opera. L’applicazione dello studio consente, inoltre, di valutare la coerenza e la normalità economica del professionista in relazione al settore economico di appartenenza. L’evoluzione dello studio di settore è finalizzata a cogliere eventuali cambiamenti strutturali, modifiche dei modelli organizzativi e variazioni di mercato all’interno del settore economico e presuppone un’attività di analisi e ricerca economica, che viene condotta attingendo a fonti informative pubbliche e non pubbliche.

Lo studio di settore è articolato in 4 fasi:


Analisi Discriminante;

Analisi della Coerenza;

Analisi della Normalità Economica;

Analisi della Congruità.

Durante l’analisi discriminante i professionisti sono stati suddivisi in gruppi omogenei determinando una regola di classificazione in grado di definire l’appartenenza di ciascun soggetto ai gruppi omogenei individuati.

Con l’analisi della coerenza il professionista è stato valutato sulla base di specifici indicatori economici, calcolati come rapporto tra determinate variabili contabili e/o strutturali contenute nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. Gli indicatori utilizzati nell’analisi della coerenza sono stati Resa oraria per addetto e Incidenza delle spese sui compensi.

L’analisi della normalità economica invece è mirata ad individuare la correttezza dei dati dichiarati. A tal fine, per ogni singolo soggetto vengono calcolati indicatori economico-contabili da confrontare con i valori di riferimento che individuano le condizioni di normalità economica. Gli indicatori utilizzati sono stati Rendimento orario professionisti e Incidenza delle altre componenti negative al netto dei canoni di locazione sui compensi.

Infine con l’analisi della congruità per ciascun contribuente è stato calcolato il “compenso puntuale” come somma dei prodotti fra le variabili individuate ai fini della definizione della funzione di compenso ed i relativi coefficienti, considerando anche le probabilità di appartenenza ai gruppi omogenei.

Per quanto riguardo lo studio di settore WK04U ( attività degli studi legali), i contribuenti interessati sono risultati pari a 111.304.

Qui il decreto con l’approvazione degli studi di settore delle attività professionali 

 

 

 


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