Presidente Napolitano:

Ho appena firmato il decreto di scioglimento delle Camere, e questa è stata la conclusione prevista e la conclusione già segnata dai fatti. Nel senso che da quando il segretario del partito del Popolo della libertà mi ha formalmente comunicato, il 7 dicembre mattina, la decisione del suo partito di considerare chiusa l’esperienza del governo Monti e ha poi reso ulteriormente formale e pubblica questa comunicazione prendendo la parola nell’aula di Montecitorio, e a sua volta il Presidente del Consiglio, prof. Monti, ha ritenuto di doverne trarre la conseguenza di dimissioni irrevocabili che mi avrebbe presentato non appena fosse stata approvata la legge di stabilità e il bilancio di previsione dello stato, la strada era segnata ed è stata percorsa anche con eccezionale impegno dalle due Assemblee parlamentari della Camera e del Senato, per poter dare luogo a quei fondamentali, inderogabili adempimenti legislativi ed anche ad altri.

Voglio dire con molta chiarezza che non esisteva alcuno spazio per sviluppi in sede parlamentare, anche per la semplicissima ragione che, da un lato, noi avevamo davanti solo il tempo minimo indispensabile per approvare legge di stabilità e legge di bilancio ed evitare l’esercizio provvisorio; e, dall’altro, ci avviavamo verso la data, che sarebbe stata comunque quella di metà febbraio, per lo scioglimento inevitabile della legislatura, in quanto scadevano i cinque anni previsti per le Camere elette nel 2008.


Quindi, il percorso è stato ben presto, a partire da quei giorni 7 e 8 dicembre, rigidamente prefissato e non ha avuto diciamo alcuna ombra da chiarire.

Siamo arrivati all’epilogo di questa legislatura, un po’ prima della scadenza naturale, il che può sollevare delle considerazioni che io ho già svolto nel discorso alle alte cariche, e che mi guardo bene dal ripetere ora.

Ho visto che qualche giornale parla di un mio messaggio al Paese. Vorrei ricordare che c’è, diciamo, la prassi consolidata che il Presidente della Repubblica un messaggio al paese lo rivolga a reti televisive unificate la sera del 31 dicembre: un messaggio di auguri che naturalmente sarà anche un messaggio di riflessione sul quello che è accaduto e su quello che attende il paese.

DOMANDA:

Un anno di Governo: Monti si è basato sui criteri di rigore, crescita ed equità. Secondo lei c’è stata abbastanza equità?

Presidente Napolitano

“Io non do giudizi di questa natura. Ho via via valorizzato gli effetti che hanno avuto le decisioni del governo Monti, soprattutto in chiave di credibilità e autorevolezza del Paese in Europa e nei fori internazionali. Poi, spetta alle forze politiche decidere se a loro avviso sia da dare un giudizio di piena soddisfazione per un aspetto o per l’altro dell’azione del governo Monti”.

DOMANDA:

Quali sono i suoi auspici per la campagna elettorale?

Presidente Napolitano

“Questa mattina ho incontrato i gruppi, i quali hanno tutti convenuto che abbiamo insieme seguito – io dal punto di vista della Presidenza della Repubblica e loro dal punto di vista delle Camere – la strada che era segnata dalle decisioni ricordate prima. C’è stato un gruppo che ha espresso il rammarico che non vi sia stata una dichiarazione formale del Presidente Monti dinanzi alle Camere; che, però, non avrebbe sortito altro effetto che di confermare le sue decisioni irrevocabili, qualunque fosse stato l’esito dell’eventuale dibattito, o meglio l’avvio dell’eventuale dibattito, perché sappiamo che in questi casi poi non si giunge nemmeno al voto: il Presidente avrebbe dovuto soltanto ripresentarsi per ripetere a me quello che aveva già detto la sera dell’8 dicembre.

Parlando comunque con i rappresentanti dei gruppi ho certamente auspicato che la campagna elettorale sia condotta col massimo di misura, con lo spirito competitivo ma costruttivo che la situazione esige. Spero che questa raccomandazione trovi riscontro nei comportamenti effettivi di tutte le forze politiche, di tutti i gruppi, di tutti i candidati”.

DOMANDA:

Una parte del PDL ha espresso la preoccupazione sulla possibilità che il premier Mario Monti, una volta disceso in campo, non possa garantire la propria neutralità e non essere super partes. Lei che ne pensa?

Presidente Napolitano

“Io ho preso nota di quella preoccupazione e la trasmetterò al Presidente del Consiglio“.


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