concorso scuola

Dovevano essere 321.210 i candidati che avrebbero sostenuto il test preselettivo del concorso a cattedre, dovevano perché in realtà si sono presentati solo in 264.423, ossia ai nastri di partenza c’era già il 20% in meno dei partecipanti previsti. In ragione di questo, dunque, il dato dei promossi è stilato su chi ha sostenuto la prova, quindi la percentuale del 33,5% non è del tutto veritiera, perché crolla decisamente sotto il 30% se si aggiunge chi ha desistito senza tentare.

I numeri spesso possono essere freddi, ecco perché analizzarli è più complesso di quel che sembra; in realtà è emerso che in certe regioni, come Toscana, Liguria, Lombardia, la media dei candidati promossi è di oltre il 40%, dunque un risultato discreto. In altre regioni come Sicilia, Calabria e Molise, invece, il dato crolla ad uno stringato 20%, quindi vuol dire che solo un candidato su quattro ha ottenuto l’ok per partecipare alla prova scritta.

Un’altra indicazione ricevuta dai risultati dei test è che i partecipanti che hanno fatto registrare il tasso più alto di promozioni sono quelli compresi fra i 25 e i 26 anni e quelli tra i 35 e i 37 anni, contestualmente il tasso dei bocciati cresce fra i candidati con un’età dai 39 anni in su. Al momento non è possibile effettuare considerazione sulle classi di concorso, quindi non è possibile sostenere in modo oggettivo che i candidati con una abilitazione scientifica siano stati agevolati nel superamento del test, anche se basta leggere pochi commenti su internet per capire che i letterati, promossi o meno che siano stati, l’hanno certamente sofferto di più.


Ad ogni modo il ministero si dice soddisfatto perché gli 88.610 candidati rimasti, che rappresentano appunto il 33,5% dei partecipanti, sono in linea con le attese ministeriali, il che conferma l’accessibilità del test e la sua fattibilità, ma su questo forse ci sarebbe da discutere, perché certamente una delle cause principali del così alto numero di assenze, ricordiamo il 20%, è sicuramente imputabile alla complessità della prova d’ingresso. La nota veramente positiva è che la maggior parte dei promossi ha un’età giovane e quindi è veramente in linea con l’idea del ministro Profumo di rinnovare gli organici dell’istruzione italiana.

Nonostante il test abbia visto ormai la sua conclusione le polemiche, tuttavia, non accennano a diminuire, secondo Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc – Cgilnei test d’ingresso non vi è alcun rapporto con la misurazione delle competenze professionali, didattiche e pedagogiche. In realtà è stato un meccanismo esclusivamente finalizzato a tagliare il più possibile il numero di concorrenti“. Dello stesso avviso Francesco Scrima, leader di Cisl Scuola, che dichiara “è difficile, con questi numeri, governare in modo equilibrato il reclutamento dei docenti, rispettando i diritti dei precari in attesa di stabilizzazione e aprendo le porte alle leve più giovani”.

Intanto il Codacons fa sapere che i candidati che hanno chiesto permessi lavorativi per poter sostenere il test dovrebbero essere retribuiti, mentre il sindacato dell’ Anief si è già mosso per fare ricorso al Tar. L’ufficio studi dell’ Anief, infatti, ritiene di essere di fronte ad una selezione impropria il criterio adottato dal Ministero dell’Istruzione è stato di collocare la soglia minima per passare alle prove selettive a 35/50: una soglia che va ben oltre, in proporzione, ai 6/10 previsti dal Decreto Legislativo 297/94 che costituisce, sino a prova contraria, il principale riferimento normativo per selezionare i docenti nella scuola pubblica.

Dunque è proprio vero, gli esami, anzi i concorsi, non finiscono mai, soprattutto se si ricorre al tribunale.


13 COMMENTI

  1. […] L’annuncio ufficiale del Miur, il ministero dell’Istruzione, diceva che nella data di ieri, 8 gennaio, sarebbero state rese note le prove di preselezione del concorso; quindi i candidati che vi avevano preso parte, indipendentemente dall’esito conseguito, da ieri hanno facoltà di consultare il proprio quiz, previa introduzione di username e password nel sito internet dell’istruzione, e capire quindi quali quesiti hanno fatto bene e quali hanno sbagliato, e magari quali errori sono stati decisivi al fine della loro ammissione, o peggio, della loro esclusione, vista l’alta percentuale di estromessi. […]

  2. […] al test preselettivo del concorso a cattedre è stata, complessivamente, assenti compresi, del 75%. E’ veramente difficile arrivare anche solo a poter pensare che il test abbia funzionato, o che […]

  3. […] al test preselettivo del concorso a cattedre è stata, complessivamente, assenti compresi, del 75%. E’ veramente difficile arrivare anche solo a poter pensare che il test abbia funzionato, o che […]

  4. A nessuno piaceva la prova di preselezione, ciascuno dei 320mila candidati e passa aveva nel proprio bagaglio di competenze materie in cui si sentiva piu’ forte e materie in cui era piu’ debole. Nel mio caso, sono debole in matematica, per cui il nemico da battere era la logica. Gli strumenti per passare il test c’erano tutti. Chiunque di noi poteva esercitarsi al simulatore e conoscere le risposte esatte. Piu’ ci si esercità, piu’ si ha la possibilità di centrare il minimo risultato utile per passare, questo è chiaro. Io mi sono fatta un mazzo cosi’ per esercitarmi..anche di notte, quando andavo in bagno, quando cucinavo…mi portavo dietro il mio netbook wireless e facevo e rifacevo test… con i bimbi che mi zompettavano davanti…segnavo su un blocco le risposte errate per cercare di memorizzarle.. Io che sono sempre stata una mezza schiappa in matematica, ho imparato, ho dovuto imparare, a fare le equazioni , le percentuali, i calcoli su frazione, serie numeriche e persno ho provato ad imparare la formula per risolvere i quesiti sulle leve… quelle aste di metallo, le lumache, i capicantiere, i marinai che sbucciano le patate, i conigli che figliavano ecc ecc sono stati il mio incubo… Non ho guardato la tv, non uscivo la sera, non uno svago…Sono passata. Le lagne di chi pretende di ricorrere perchè non ha superato la soglia di sbarramento, non la sopporto. .. pretendere di passare in virtu’ di anni di precariato, come se questo comportasse chissà quale merito… ma per favore…Questo era il regolamento e lo sapevamo. Se questi che non sono passati, fanno ricorso e vengono ammessi, sarà la conferma che questo è un paese dove le regole si fissano per il solo gusto di infrangerle. Le solite cose all’italiana…

  5. In altri concorsi e preselezioni, per e nella stessa sessione veniva sorteggiata la prova da espletare e questa , anche se con quesiti formulata in ordine sparso e diverso, era uguale per tutti i candidati, i quali così concorrevano alla pari.
    In questa preselezione, nella stessa sessione di esami i candidati non hanno sostenuto la stessa prova! Le domande erano estratte tra quelle nella banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero, ma le stesse venivano selezionate in modalità random per ogni candidato ed erano diverse, non solo per ordine ma quesiti e risposte. I candidati tutti (o almeno quelli della stessa sessione) NON HANNO PARTECIPATO ALLA PARI !
    I giorni a disposizione per provare le simulazioni erano solo 20, e fare tutte le 70 prove in 20 g. era quasi impossibile, almeno per chi doveva portare anche il pane a casa.
    Quindi, già chi ha avuto maggior tempo e possibilità di fase esercitazioni al simulatore sicuramente era molto più avvantaggiato di chi per necessità, lavoro, famiglia e/o altro non ha avuto le stesse opportunità. Ma qui si è verificato il caso che, nella stessa sessione, data ed ora, alcuni candidati hanno avuto somministrati quesiti che già conoscevano a memoria perché già fatti e rifatti, ed altri si sono ritrovati con quesiti a loro completamente nuovi e sconosciuti. Le prove erano fattibili, ma qui NON SI È GAREGGIATO ALLA PARI. Personalmente non credo sia normale e giusto!
    Buona fortuna a tutti.
    GG

    ps: Con tutto il rispetto possibile, permettetemi di dubitare che con questo tipo di selezioni siano stati ammessi quelli che più e meglio conoscono la materia che poi andranno ad insegnare.

  6. io da buon siciliano non ho partecipato ….e per dirla tutta vorrei dirvi cari amici e colleghi di non partecipare a nessun concorso ne scritto ne orale, del resto non lavorerete mai……. un amico che vi vuole bene.
    poi ognuno è libero di fare ciò che vuole……. il concorso deve essere per tutti sia quelli di ruolo che quelli non. ed esteso anche a univerità ,collegi, scuole private, e tanto altro….. e poi vediamo chi è meritevole in questa Italia ….
    Alea ecta est.

  7. Alcuni candidati di un sindacato avevano un carteggio con tutte le risposte, le hanno memorizzate e risposto in forma mnemotica , basta guardare il tempo di esecuzione, quindi senza usare carta e penna che erano messi giustamente a disposizione dei candidati.alla faccia degli altri.

  8. concordo in pieno con quanto detto dalla collega e compagna di sventura (anche io nn ho superato il test) Maria Letizia, un test nn può stabilire un bel niente, perlomeno impostato così, infatti nn vi sono domande nè di didattica nè di pedagogia o di tecniche e teorie d’insegnamento, l’unico scopo di questa buffonata: sfoltire la massa di precari….ma al ministro nn sorge un dubbio? ma fra quei poveri precari che nn sono passati ce ne saranno insegnanti validissimi, anche se nn più giovani, che avrebbero dato l’anima per potere avere una classe alla quale insegnare? beh si sa, in Italia il talento e la passione per il proprio lavoro nn pagano, e nn bastano a farti superare uno stupido test in cui la logica, la grammatica, l’informatica e le lingue la fanno da padroni…..che pena

  9. IO VORREI VEDERE IL MINISTRO “INSEGNARE/EDUCARE” E ORGANIZZARE UNA GIORNATA TIPO ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA CON BAMBINI DI 3,4,5 ANNI …
    SUPERARE I TEST NON SIGNIFICA AVERE LA CAPACITA’ DI INSEGNARE !
    SAPETE QUANTI LAUREATI IN PEDAGOGIA,PSICOLOGIA…HO VISTO IN LACRIME PERCHE’ DURANTE UN SEMPLICE TIROCINIO…DOVE SI CHIEDEVA DI FARE IL MINIMO INDISPENSABILE PER “STARE” E ACCUDIRE I BAMBINI SONO ANDATE VIA IN LACRIME? IN TEORIA SAPEVANO TUTTO NELLA PRATICA….NON SAPEVANO DA DOVE INIZIARE..ANDAVANO IN PANICO QUANDO UN BAMBINO PIANGEVA …NON CAPIVANO IL PERCHE’ UN BAMBINO PIANGEVA E COSA ERA GIUSTO FARE IN QUEL MOMENTO!
    E’ VERO, NESSUNO NASCE IMPARATO, MA UN PICCOLO SFORZO NO!?
    PENSO CHE INSEGNARE E DARE LA PROPRIA ANIMA A QUESTI BAMBINI SIA PARAGONABILE A UNO CHE PORTA LA DIVISA…INSEGNARE E’ UNA MISSIONE O CE L’HAI NEL SANGUE …O CAMBI STRADA!
    ‘I TEST NON DANNO NESSUNA GARANZIA, PERSONALMENTE PER FARE UNA SELEZIONE DI QUESTO GENERE…AVREI INIZIATO CON UNA “SIMULAZIONE” (UNA VERA GIORNATA PIENA,ANCHE UNA SETTIMANA PRESSO L’ASILO NIDO O SCUOLA DELL’INFANZIA )SAI QUANTI TAGLI DEL PERSONALE ?
    CON QUESTO NON VOGLIO OFFENDERE CHI HA STUDIATO PER AVER 1,2,3 LAUREE(CHE POVERETTE…NEMMENO ALCUNE DI LORO SONO RIUSCITE A PASSARE QUESTO TEST!!!) E COMPLIMENTI A CHI LO HA SUPERATO..
    .IL MINISTRO CREDERA’ DI AVER FATTO LA COSA GIUSTA!CON UN BEL QUIZZONE…SALVIAMOLA SCUOLA.

    PER MARIA LETIZIA:NON SENTIRTI MORTIFICATA,SICURAMENTE TU CREDI E SAI QUELLO CHE FAI..ANDIAMO AVANTI CON LA TESTA ALTA E NELLA PRECARIETA’ CONTINUIAMO A DARE IL MEGLIO DI NOI STESSE..PERCHE’ I BAMBINI CREDONO IN NOI E NOI DOBBIAMO DARE A LORO IL MEGLIO ANCHE SE SIAMO STATE “IGNORANTI” NEL NON PASSARE LA PROVA!!!
    AUGURI A TUTTE LE INSEGNANTI DI RUOLO E NON ,PRECARIE E NON
    AUGURI CHIA HA SUPERATO IL TEST E A CHI NON L’HA SUPERATO!!!!

  10. il mio quinto concorso (dopo i due concorsi ordinari del 1990 e i due del 1994) è andato male nelle prove preselettive
    Complimenti a tutte coloro che lo hanno superato Soprattutto a coloro che hanno imparato le risposte a memoria Hanno tutta la mia ammirazione
    Non hanno la mia stima perché dover spiegare ciò che non si sa, è impossibile
    Però queste sono le menti “fresche” che il ministro profumo dice di voler nella scuola E infatti sono tante fresche che hanno immagazzinato migliaia di riposte
    Buona fortuna alla scuola italiana
    E’ stata una buona esperienza perché mi ha permesso di confrontarmi con prove lontane dalla mia preparazione Io vengo da una scuola elementare”semplice” dove l’informatica, la lingua straniera, l’insiemistica,e la logica non trovavano posto
    Tutte queste lacune le ho colmate faticosamente, con corsi di specializzazione che mi sono pagata da sola
    Sono stata tra le prime ad usare il pc ( grazie ad un marito che ne era appassionato) e la LIM
    Ho sposato tutte le sperimentazioni
    Ho lavorato sulle UDA quando nessuna delle colleghe sapeva cosa fossero
    Ho sperimentato l’apprendimento collaborativo con ottimi risultati
    Ho fornito, ai miei alunni, un metodo di studio che li ha portati a laurearsi fedeli alle mappe concettuali .
    Li ho incoraggiati all’’impegno e alla volontà di migliorarsi costantemente e di non rassegnarsi mai di fronte alle difficoltà.
    Di tutto questo sono molto contenta., perché gli alunni del mio primo ciclo , oggi sono laureati;quelli del secondo ciclo sono matricole all’università, i successivi sono alle scuole superiori e alla scuola media :e tutti sono miei contatti su face book e nella vita reale .
    Gli alunni attuali e le loro famiglie sono miei fans , persino esagerati
    Tutti loro respirano un “sentire comune”:sanno quanta dedizione ho messo nell’insegnamento, /(he se con errori di percorso) ma gli obiettivi che avevo sono stati raggiunti: svegliare in loro la curiosità e il gusto per la ricerca e l’’approfondimento .
    Certo nessuno dei miei alunni si è laureato in matematica ,(tre in ingegneria; ma per predisposizione naturale) anche se ho cercato di costruire in loro”una mentalità logica”ma
    per quanto mi fossi dedicata , i miei trascorsi scolastici , con pessimi insegnanti di matematica, non hanno favorito in loro l’apprendimento.come avrei voluto
    I miei alunni, ex e attuali, sono la migliore valutazione a fronte di tutti i concorsi .
    Loro sono il mio concorso superato ogni anno Ai vari ministri dell’istruzione non prove neppure a spiegarlo

  11. … RICORSIFICIO…. I sindacati avrebbero potuto contestare subito il bando chiarendo che il Decreto Legislativo 297/94 prevede la soglia minima dei 30 quesiti corretti su 50. Inoltre non capisco perchè non lo fanno neanche adesso visto la bassa percentuale degli ammessi. Bisogna fare ricorsi collettivi per sanare la situazione? Poi hanno inserito la penalità dei 0,50 e anche chi ha dimostrato di essere riuscito ad arrivare alla soglia richiesta con 35, 36,38.. risposte esatte che non sono poche su una batteria di 3.500 in 20 giorni, a causa di due o tre risposte sbagliate (penalità 0,50 per ogni risposta errata) non è idoneo. Non mi piace neanche che si eulti per il fatto che i ventenni hanno più memoria. La fascia di età “critica” che non ha buona memoria e non ha più vent’anni non ha visto concorsi da quanti anni …più di 10. o forse più…

  12. tanti anni di sacrificiprima vai al liceo ,poi l’universita,aspetti che esca un concorso per poter accedere all’insegamento tra mille difficoltà, infine fai qualche supplenza fuori non nella tua residenza e poi la ciliegina sulla torta un concorso basato su prove assurde tra diagrammi, successione numeriche ed equazioni, ma insomma smettiamola di prendere in giro perchè non facciamo che devono essere i nostri politici a sottoporsi a questo tipo di test preselettivo vogliamo vedere quanti ne escono fuori!!!!!!!!

  13. Xchè i sindacati non hanno fatto nulla per bloccare questo scempio. Ho 48 anni e 19 anni di insegnamento, non ho superato la ” mannaia ” questo cosa significa che sono da buttare o dovrò riiscrivermi all’università per prendermi un’altra laurea. L’atteggiamento di questo ministro mi sembra da campo di sterminio, si sottoponga lui a queste mortificazioni, vediamo se supera i test. Inoltre sottoponga anche gli insegnanti di ruolo e se non superano i test li licenzi. Che buffonata ……… Vergognatevi

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