E’ convocato per oggi quello che, stando alle promesse del premier Mario Monti, dovrebbe essere l’ultimo Consiglio dei ministri con il governo in piena attività.

Venerdì, infatti, dovrebbe arrivare l’ok definitivo alla legge di stabilità per il biennio a venire, e la road map del premier ha già fissato le dimissioni in seguito all’agognata approvazione della norma di bilancio.

Non a caso, allora, il Consiglio dei ministri di oggi appare oltremodo “interessato” alle elezioni politiche in arrivo, tanto che il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha già fissato il prossimo 17 o, in alternativa, 24 febbraio.


A questo proposito, appare alquanto sibillino l’annuncio del governo: “Il Consiglio dei Ministri è convocato in data odierna alle ore 18,45 a Palazzo Chigi per l’esame del decreto-legge recante disposizioni urgenti per lo svolgimento delle elezioni politiche nell’anno 2013″.

Secondo le informazioni disponibili, è molto probabile che l’esecutivo analizzi la possibilità di ridurre, o forse anche dimezzare, il numero delle firme necessarie per presentare le liste alle elezioni del rinnovo del Parlamento.

La proposta viene in seguito alle polemiche, nei giorni scorsi, innescate soprattutto da Beppe Grillo e il suo MoVimento 5 Stelle, che ha denunciato senza mezzi termini come l‘accorciamento dei tempi previsti per le urne finirebbe per penalizzare quei soggetti politici che non possono contare su una riserva di firme sufficienti tra gli iscritti a garantirne la candidatura.

Il Consiglio dei Ministri è fissato per stasera alle 18:45 e, secondo fonti interne all’esecutivo, avrebbe proprio in calendario il tema delle firme elettorali.


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