Era già nell’aria da qualche giorno, ma adesso è definitivo: il decreto sul riordino delle Province non sara’ convertito in legge.

E’ quanto e’ stato deciso all’unanimità  dai partecipanti ai lavori della Commissione Affari Costituzionali del Senato, conclusasi nella tarda serata di ieri, alla presenza tra gli altri di ministri Filippo Patroni Griffi e Piero Giarda.

Oggi verrà  in ogni caso convocata una riunione dei capigruppo presso il Senato per esaminare le possibili vie di uscita, ma secondo i senatori che ieri sera hanno preso parte alla riunione in Commissione Affari Costituzionali, sono poche le possibilita’ di poter convertire il provvedimento a causa del numero eccessivo dei sub-emendamenti, pari in tutto a 140.


Laconico, il Ministro Patroni Griffi: “Il governo ha fatto quello che poteva, ma la situazione non si poteva sbrogliare come del resto hanno confermato questa sera i capigruppo in Commissione”. Insieme al Parlamento “il governo ha fatto un buon lavoro fino alla spending review”, ha spiegato deluso il ministro, “ma poi si sono imposti alcuni ‘giochi in Parlamento”.


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5 COMMENTI

  1. […] più numerose. Ieri, abbiamo aperto la carrellata con il congedo parentale, mentre oggi, dopo lo stop clamoroso al riordino delle Province, è arrivata anche la conferma che anche il ddl sul pareggio di bilancio finirà con un nulla di […]

  2. La gente per strada continua a dire che siamo governati e rappresentati da degli ignobili cialtroni, ma si sbaglia di grosso! Da come riescono a proteggere i loro interessi e privilegi si direbbe che sono degli statisti celebrati!

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