Prosegue a marce forzate l’iter della legge di stabilità in Parlamento. Dopo la doppia astensione del Pdl alla Camera e al Senato, su tagli alla politica e decreto sviluppo, è ormai assodato che quella di bilancio sarà l’ultima norma convertita sotto il cappello del governo Monti.

Martedì 18 dicembre la legge di stabilità è già in calendario per essere approvata in Senato: nel frattempo, si avvicendano gli sforzi per correggerne eventuali punti oscuri o lati deboli, almeno a seconda dei rappresentanti delle forze politiche.

Addirittura, sul tavolo della Commissione Bilancio al Senato sono piovuti 1500 emendamenti. Un vero diluvio, che, però, contiene novità, in materia finanziaria, di sicuro interesse per tutti i cittadini e i contribuenti italiani.


Innanzitutto, l’Imu: la tassa più odiata dagli italiani vede avvicinarsi il giorno finale per il saldo per la seconda e ultima rata rivolta a tutti i possessori di prime, seconde case, edifici rurali eccetera in Italia.

Grazie a un emendamento arrivato oggi in Senato nel contesto della nuova legge di stabilità il gettito prelevato dal pagamento dell’Imu verrà dirottato interamente nelle casse dei Comuni, anziché ripartito tra erario ed enti locali. Una misura che riguarderà la quota fissa del 50% chiesta dall’erario per tutti gli immobili meno che le abitazioni principali.

A presentare gli emendamenti sotto la lente sono i relatori nell’organo di palazzo Madama, Paolo Tancredi e Giovanni Legnini. Sull’Imu, lo stesso Legnini assicura che si tratta di una prima “risposta al grido di dolore dei Comuni sui tagli e sul patto di stabilità interno”.

Passando, invece, sul fronte dei concorsi pubblici, è in arrivo una proroga pesante per le graduatorie per assunzioni a tempo indeterminato per quegli enti che siano stati sottoposti alla stretta sulle assunzioni.

In questo modo, le liste di aspiranti funzionari verranno mantenute in vigore sino al 31 giugno prossimo, con facoltà, per il futuro presidente del Consiglio, di estendere lo slittamento addirittura al 31 dicembre 2013.

Tra gli altri aggiustamenti in cantiere per la legge di stabilità, è al vaglio anche l’inserimento, nel testo definitivo della normativa, anche del decreto Milleproroghe, una soluzione che dovrebbe favorire uno sbocco positivo per l’eterna questione dei lavoratori precari, almeno secondo lo stesso Tancredi.

Infine, potrebbe trovare spazio tra i tantissimi emendamenti, che comunque continueranno a essere rimaneggiati per tutta la settimana, anche il ddl sulle cartelle pazze. Certamente, ci sarà qualche novità importante anche per le zone dell’Emilia-Romagna colpite dal sisma.

Su tutti questi provvedimenti, però, pende la spada della crisi di governo: coi tempi così ristretti, già dalla scadenza naturale della legge, cui si è aggiunta l’accelerazione in vista delle nuove elezioni politiche, sono le ultime ore di riflessione per la legge di stabilità, dopodiché bisognerà necessariamente arrivare al voto del pacchetto di bilancio assolutamente prima di Natale.

Vai al testo della legge di stabilità arrivato in Senato


CONDIVIDI
Articolo precedenteIncandidabilità: Berlusconi a processo ma Ruby è latitante
Articolo successivoProvince, è tutto finito. Il decreto non sarà convertito

2 COMMENTI

  1. […] gli scontenti, però, non dovrebbero esserci i Comuni, i quali sono in attesa di vedersi assegnata l’interezza del gettito derivante dai saldi Imu, i quali scadranno il 17, a 24 ore dal voto in Senato per la legge di […]

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here