Quante volte capita di sentire la notizia di un animale che viene lasciato chiuso in macchina, magari sotto il sole, mentre i padroni magari se ne vanno tranquillamente a fare shopping?

D’ora in poi, potrebbe succedere un po’ più di rado. Già, perché la Cassazione ha emanato una sentenza giudicando come un reato l’abbandono degli animali all’interno del veicolo.

Spesso, infatti, ciò accade nella più totale incuria degli amici a quattro zampe, e, se il maltrattamento si verifica in estate, succede che le povere vittime siano costrette a trovarsi rinchiuse in spazi angusti con temperature insopportabili.


E questo è proprio il caso che, ora, farà giurisprudenza per tutti coloro che alle proprie esigenze non intendono rinunciare anche quando si trovano in compagnia di un animale, decidendo, magari per evitare l’ingombro, di confinarlo tra i sedili dell’auto.

A stabilire che gli animali non debbano essere in alcun modo lasciati soli all’interno degli abitacoli, è stata la terza sezione penale della Corte suprema, che ha rigettato il ricorso di una donna giudicata responsabile dell’errata condotta.

L’imputata era stata ritenuta responsabile per l’abbandono di un cane e si era vista comminare una sanzione di mille euro dal tribunale di Torre Annunziata, della sezione distaccata di Sorrento.

A fungere da testimoni oculari, il vigile urbano e il veterinario che si erano precipitati nel tentativo di ridare la libertà al malcapitato animale, colpevolmente lasciato solo all’interno di un mezzo in sosta.

“Il giudice del merito – si legge nella sentenza – ha esposto in maniera assolutamente coerente il proprio percorso argomentativo a sostegno della condanna dell’imputata per maltrattamento di animali”.

Scorrendo il giudizio della Cassazione, si nota come, nella circostanza dell’abbandono dell’animale in auto con i finestrini chiusi, in una giornata soleggiata e con temperatura particolarmente elevata, con la precisazione, fatta dal veterinario che un tale comportamento è assolutamente incompatibile con la natura dell’animale”.

Quali, dunque, le prove esposte dagli esperti? La condotta di rinchiudere gli animali dentro le auto è da considerarsi reato, concludono i giudici, perché nel caso esaminato l’abbandono si era dimostrato lesivo del benessere della bestiolina “potendo provocargli paura e sofferenza e – si legge -che gli escrementi rinvenuti nell’auto potevano essere state provocate dallo stato di ansia e paura”.


CONDIVIDI
Articolo precedenteCorte Costituzionale, esclusi i giudici TAR: figli di un dio minore?
Articolo successivoLegge di Stabilità 2013: salari più alti, prestazioni più flessibili

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here