Condominio, ci siamo quasi. La riforma attesa da milioni di persone per oltre sett’ant’anni è veramente a un passo dall’approvazione, anche se sugli animali domestici non è ancora detta l’ultima parola.

Ma andiamo con ordine. La nuova legge che rinnova la disciplina degli enti a residenza collettiva si trova, attualmente, sul tavolo della Commissione Giustizia al Senato, dove, fin dalle prime battute, era emersa la volontà di adottare la sede deliberante.

Tradotto dall’amministrativo alla lingua corrente, significa che il testo non dovrebbe subire ulteriori modifiche, evitando, così, un nuovo passaggio in Aula per la definitiva approvazione.


Dunque, la volontà del governo è chiara: la riforma non può più aspettare, ci sono parecchi decreti e disegni di legge incolonnati tra Camera e Senato e questo provvedimento può essere licenziato nella versione uscita da Montecitorio.

Che, va ricordato, contiene alcune importantissime novità per la vita e la gestione quotidiana degli edifici condominiali, sia dal punto di vista organizzativo che economico.

Tra i tanti aspetti di rinnovo, figura l’obbligo di aprire un sito web condominiale, dove vengano pubblicati con regolarità i rendiconti finanziari della struttura e gli oneri cui tutti i residenti sono tenuti a rispondere.

Un altro tassello che ammodernerà i condomini italiani è rappresentato dall’aggiornamento della figura dell’amministratore e dalle novità in fatto di regole assembleari.

Per rendere valide le delibere, infatti, sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei presenti alla discussione, anche se questi non costituiscano la totalità degli interessati.

Inoltre, la riforma del condominio afferma il principio della neutralità religiosa, così come sancita in Costituzione, vietando l’indizione dei dibattiti nei giorni festivi per i culti riconosciuti dallo Stato.

Ma la novità che ha fatto più scalpore, e per converso, ha creato più polemiche, è indubbiamente quella che mette al bando qualsiasi tipo di limitazione al possesso, in appartamento, di animali domestici.

Accolta con entusiasmo molto acceso, ma anche con qualche riserva da parte dei veterinari, il divieto di vietare gli animali domestici in condominio è ancora l’argomento caldo, su cui si sta trattenendo il testo in via di approvazione.

Lo ha confermato Maria Elisabetta Casellati, senatrice Pdl che partecipa ai lavori della Commissione Giustizia all’esame del testo, che ha notato come “l’emendamento pone un limite al diritto alla salute che potrebbe avere una rilevanza costituzionale”.

Nonostante questi nodi ancora da sciogliere, sulla riforma regna un generale ottimismo, che porta tutte le fazioni politiche a essere concordi nel voler dare via libera al testo così com’è attualmente.

Ciò non toglie, comunque, che nella prossima legislatura possano essere avanzati ulteriori aggiustamenti, come hanno notato altri membri della Commissione. Questa volta, i partiti sembrano davvero decisi che le risposte ai cittadini vengano prima dell’interesse di parte: a breve sapremo se questa concordia si sarà verificata anche nei fatti, oppure no.

Leggi il testo della riforma del condominio approvato dalla Camera


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