Ieri il Consiglio dei Ministri ha dato il definitivo via libera al decreto che dal 1° gennaio 2014 cambierà per sempre l’assetto amministrativo dello Stato: le province delle Regioni a Statuto ordinario passeranno dalle attuali 86 a 51, le giunte saranno soppresse e verranno istituite le città metropolitane. In stand-by, per ora, le province delle Regioni a Statuto speciali, ma anche per esse è previsto un drastico taglio.

Qui, in esclusiva per LeggiOggi, la bozza di decreto legge sull’accorpamento delle province


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9 COMMENTI

  1. […] il contestatissimo decreto 188 sulla riforma delle Province, che scadrà il 5 gennaio. Viste le polemiche che hanno accompagnato questo taglio degli enti, e […]

  2. […] un altro punto di capitale importanza per il governo è quello di condurre in porto il decreto 188, valido fino al 5 gennaio, che contiene il riordino delle Province: non vincere questa battaglia parlamentare sarebbe per […]

  3. […] votano per unirsi e non per dividersi. Nel periodo attuale, con la difficoltà che sta incontrando il riordino delle Province ad andare in porto, siamo di fronte, indubbiamente, a una novità di respiro […]

  4. […] anche alle ritorsioni”. E’ opinione del rappresentante dei presidi che le competenze delle Province, come provvedere al riscaldamento delle scuole, sono stabilite dalla legge ordinaria “e non si […]

  5. […] governo ha deciso, le province scenderanno da 86 a 51, si può essere favorevoli o contrari a questo provvedimento, quello che però è certo è che […]

  6. Faccio notare semplicemente che la bozza del decreto inserita, non è quella approvata dal Consiglio dei ministri in quanto la provincia di Pistoia con compare in accoppiata con Firenze e Prato, ma ancora con Massa e Lucca.

    La città metropolitana qui delineata è ancora quella Firenze-Prato…

    Dunque tale versione non è purtroppo quella definitiva.

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