Il Consiglio dei Ministri, oggi, alle 16, ha all’ ordine del giorno il tema delle semplificazioni nell’ ambito delle procedure per le opere pubbliche, c’è attesa dunque per una decisione che venerdì scorso non si è verificata riguardo al DDL Infrastrutture 2012.

I Ministri dell’Esecutivo, allora, dovranno varare una serie di provvedimenti atti a riordinare i regolamenti dell’ambito edilizio, degli appalti e dei trasporti.

Le principali novità che il DDL infrastrutture 2012 presenterà riguardano la bancabilità dei progetti, i bandi tipo, il riordino del Codice dei contratti pubblici al ritorno del debàt public, cioè la consultazione pubblica preliminare all’ avvio delle opere pubbliche di particolare rilevanza.


Di sicuro spicco all’interno del DDL sarà una serie di misure mirate a migliorare la bancabilità dei progetti di opere pubbliche realizzate con l’ausilio dei privati. Con questo norma, in modo speculare a quanto succede con gli appalti maggiori dei 20 mln di euro, le amministrazioni vincitrici della gara hanno la possibilità di consultare, anticipatamente, gli operatori economici invitati alle procedure ristrette per l’affidamento della concessione sugli atti messi a base di gara con riferimento peculiare agli ambiti relativi alla bancabilità del progetto su cui la gara d’appalto si fonda.

Gli stop inaspettati all’esecuzione delle opere, per mancanza di risorse, dovrebbero essere impediti; un coinvolgimento maggiore del sistema bancario, infatti, nelle operazioni di partnership, a cominciare dalla fase di gara per selezionare il concessionario, li dovrebbe scongiurare. Questa misura serve  a superare le problematiche frequenti derivate dalla presenza di schemi di convenzione, piano economico – finanziari o qualsiasi altra cosa che mini la bancabilità dei lavori.

Il DDL Infrsatrutture, che mira all’ introduzione di opportuni Bandi Tipo, punta a migliorare la trasparenza e a far diminuire i contenziosi mediante il rafforzamento dell’affidabilità dei bandi di gara.

Le novità del DDL prevedono intervalli di tempo ridotti per velocizzare la nuova procedura di approvazione unica da parte del Cipe del progetto preliminare, già calcolato dall ’ art. 169bis del Codice dei contratti pubblici introdotto dal d.l. 201/2011.

Il 1° gennaio 2013 verrà istituita la Commissione Unica per i procedimenti ambientali, come prevede il testo della Legge di Stabilità 2013, il DDL Infrastrutture 2012 prospetta di rendere il processo  di Valutazione di Impatto Ambientale in linea con la diminuzione dei termini pattuiti (60 giorni) per la conclusione della conferenza dei servizi finalizzata all’ approvazione del progetto preliminare delle infrastrutture di interessa strategico. Va ricordato poi che, al momento, è previsto un parere del Ministero dell’ambiente entro 90 giorni.

Va registrato anche l’immissione nel testo del DDL Infrastrutture 2012 della consultazione pubblica con “finalità di elevare il grado di tempestività e accuratezza della informazione pubblica sugli interventi infrastrutturali e di promuovere un più alto livello di consenso sociale e di partecipazioni delle popolazioni interessate alle scelte progettuali e insediative”.

L’art. 11 del DDL Infrastrutture 2012 si può sintetizzare con l’assioma più ristrutturazioni e meno costruzioni nuove, in quanto è stato deciso un alleggerimento del contributo di costruzione per agevolare gli interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio “superato” in virtù delle nuove costruzioni.

Sul tema del riordino della disciplina edilizia, l’articolo oggi all’ esame del Consiglio dei Ministri prevede lo strumento della delega legislativa per l’emanazione di uno o più decreti che andranno a incidere pesantemente sulla materia delle costruzioni e dell’urbanistica.


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