Chi si occupa di mediazione civile, per scelta o per costrizione, aspettava da molto questo momento di chiarezza, anche se auspicando risultati differenti.

La mediazione civile non è più una condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria. Lo ha deciso la Corte Costituzionale rilevando che il Governo ha ecceduto la delega avuta dal Parlamento nel momento in cui ha previsto, per alcune materie, l’obbligo del tentativo di mediazione prima di procedere con l’azione giudiziaria.

Dopo due anni di vigenza, siamo arrivati alla fine della mediazione civile e commerciale?


E’ difficile da dirsi. Certamente la mediazione nel nostro Paese è nata da una normativa ampiamente deficitaria ed in mezzo a numerose polemiche tra detrattori e sostenitori. Tuttavia  alcuni risultati positivi sono arrivati, nonostante tutti i tentativi di boicottaggio. Infatti è stata registrata una certa diminuzione della nuove cause iscritte a ruolo e il numero delle mediazioni con esito positivo è stato in lento, ma costante aumento.

Comunque è necessario sottolineare due aspetti della decisione della Consulta.

In primo luogo la bocciatura riguarda solo l’obbligatorietà del tentativo di conciliazione, rimanendo vigente la normativa sulla mediazione facoltativa o prevista da clausole contrattuali o su invito del Giudice.

Cosa non da poco se si considera che gli accordi raggiunti in mediazione, possono avere, se omologati, valore di titolo esecutivo ed anche in considerazione delle agevolazioni fiscali.

In secondo luogo, lo scarno comunicato della Consulta motiva la decisione solo con il rilievo dell’eccesso di delega, conseguentemente un nuovo intervento del legislatore potrebbe sanare l’incostituzionalità.

Al di là di ogni considerazione in merito a questa decisione, torna ancora una volta di urgente attualità verificare le possibili strade percorribili per risolvere i cronici problemi della nostro sovraffollato sistema di giustizia.


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10 COMMENTI

  1. Io pero’ vorrei sapere adesso che cosa succede per le mediazioni giudiziare che erano partite … ma non completate.
    Il mio avvocato per esempio mi aveva suggerito una mediazione giudiziaria per risolvere una dolente divisione ereditaria. QUesta mediazione e’ stata poi bloccata e doveva ripartire prossimamente. E’ stato pagato tutto l’importo per la mediazione … cosa succede ai soldi versati??! Secondo me in Casi come quello della mia famiglia (eredi che non si parlano affato) la mediazione giudiziaria era l’ottima soluzione al problema ….!

  2. La Legge Delega non limitava l’esecutivo alla sola Mediazione facoltativa, ma si era omesso di delegare la “previsione” di quella obbligatoria. Per me è solo uno stupido incidente di percorso, probabilmente non voluto. La delega avrebbe dovuto anzi prevedere conseguenze anche se una parte non partecipa e non solo se non accetta la Proposta.
    La diminuzione delle cause civili iscritte a ruolo è soprattutto dovuta alla reticenza degli avvocati ad iscrivere nuove cause, attendendo la Consulta (che ha rinviato due volte l’Udienza) Ora vedrete che bailamme di cause iscriveranno!
    Personalmente credo negli effetti a medio termine anche solo di quella facoltativa e credo più in una mediazione libera dalla morsa degli arbitrati dei poteri forti (banche,Assicurazioni, Avvocati).
    Aprirò una Camera Secondaria (un Giudice di pace a riposo)

  3. Ecco, il problema della giustizia italiana sono proprio le mentalità che si oppongono ad ogni tipo di rinnovamento. Esempio perfetto di questo tipo di retroguardia sono i commenti espressi da Michelina Caputi e Nerolex che non hanno idea di cosa sia veramente la mediazione, ma si oppongono con pregiudizio.
    La mediazione, come ha detto Federica, ha costi moderati. Bella l’idea di far fare la mediazione ai giudici, che notoriamente hanno tanto tempo a disposizione!! Cari miei non vi rendete conto che siamo al tramonto della professione forense? Oramai in 250 mila non riusciremo a mangiare sperando in “causa che pende, causa che rende”.
    Una notizia per Rubino: le assicurazioni hanno sistematicamente boicottato la mediazione. Per loro, come per le banche, i lunghi tempi delle cause sono l’arma migliore contro i privati,
    Cercate di guardare le cose con lungimiranza e non seguite De Tilla!

  4. Gli alti costi delle indennità di mediazione???? Ma quali?
    In molti casi sono inferiori al contributo unificato!
    Mi auguro che si faccia qualcosa per ripristinare la mediazione obbligatoria!
    Inutile dire “ma di cosa vi preoccupate,è rimasta la mediazione facoltativa” … Finché c’è gente che la pensa così è evidente quale sarà la sorte dell’istituto..

  5. La mediazione obbligatoria non avrebbe assolutamente risolto i problemi delle disfunzioni della giustizia . Io penso che la mediazione, visti gli alti costi delle indennità di mediazione, rappresentava solo un mezzo per rimpinguare le casse statali nonchè il portafoglio di chi gestiva gli organismi di mediazione . Era una truffa legalizzata che limitava fortemente l’esercizio del diritto alla difesa del cittadino visto che impediva al cittadino l’accesso immediato alla giustizia . La Corte Costituzionale ha fatto giustizia !!!! Mi dispiace per coloro che ci hanno creduto e consiglio a costoro di mettersi l’anima in pace . Non ci sarà nessun altro provvedimento legislativo che la istituirà un’altra volta . Il parlamento aveva delegato il governo ma con il limite di istituirla facoltativa . Quindi al massimo la potranno istituire facoltativa . La mediazione , da oggi, sarà posta nel dimenticatoio . E è bene che sia così . Rammendo ai politici che l’hanno istituita e a coloro che gestivano gli organismi di mediazione che la Costituzione è ancora in vigore , che l’Italia è una Repubblica democratica e che non tutti gli italiani sono pecoroni o truffatori .

  6. Smettetela di farvi masturbazioni mentali….. le mediazioni o meglio le conciliazioni vanno fatte davanti ai giudici e non davanti a gente che no ha visto mai un aula di tribunale

  7. per colpa della mediazione, le prime udienze nelle cause di sfratti sono slittate di mesi e mesi, e solo a danno dei proprietari.
    tutti i processi hanno visto rinvii insensati (come se non si fosse potuto, nei 4 mesi necessari per la mediazione, eventualmente anche procedere con le memorie 183…).
    tutti i cittadini che hanno chiesto tutela ai loro diritti hanno dovuto sostenere i costi della mediazione, anche in termini di tempo.
    credo che gli unici che possano lamentarsi della pronuncia della consulta sono quelli che hanno sperato di speculare con quel d.lgs. scandaloso.

  8. La mediazione obbligatoria ha segnato una svolta decisiva nella obsoleta macchina della giustizia italiana ” dagli ingranaggi arruginiti”,deteriorati ancor di piu’ dagli interessi economici degli studi legali che per secoli hanno alimentato discordie e controversie civili pur di mantenere alto il loro, già notevole, volume di affari. Con l’istituto della mediazione le parti in causa , molto spesso si sono trovate a chiedersi :” perchè non ci siamo accordati prima? “oppure ” perchè siamo giunti sino a questo punto? Sarà che i principi dei fori hanno giocato troppo a lungo con le sorti dei poveri inconsapevoli clienti , aizzati a chiamare in causa persino il proprio cane!

  9. Concordo pienamente con Andrea. La mediazione tutelava solo gli interessi forti di banche e assicurazioni

  10. La mediazione obbligatoria non funzionava proprio.
    Le assicurazioni non si presentavano e il cittadino doveva pagare. E’ questa la verità. Corte Costituzionale vero baluardo dei cittadini.

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