Questa mattina l’Aula di Palazzo Madama ha avviato l’esame del ddl 3491 e connessi sulla diffamazione a mezzo stampa, già ribattezzato ddl Salva Sallusti.

Il provvedimento – si legge nella relazione illustrativa – mira a intervenire con urgenza sulla disciplina della responsabilità per diffamazione nel nostro Paese, omogeneizzandola agli standard europei che prevedono sanzioni pecuniarie e non detentive, al fine di trovare un equilibrio tra la libertà di stampa e la tutela della reputazione dei singoli.

Il testo del provvedimento è stato approvato ieri dalla commissione Giustizia del Senato, quasi in contemporanea con il deposito delle motivazioni della sentenza della Cassazione che ha condannato il direttore de “Il Giornale” a 14 mesi di reclusione.


Le multe restano da 5 mila a 100 mila euro, ma e’ stato approvato un emendamento secondo cui sono commisurate alla gravita’ dell’offesa e alla diffusione della testata. Inoltre è stato ritirato il tanto discusso emendamento anti Gabanelli.

Il voto finale sul provvedimento è atteso entro giovedì, secondo quanto deliberato dalla conferenza dei capigruppo del Senato.

Il testo del Ddl Salva Sallusti

Il testo della relazione illustrativa

Le motivazioni della sentenza della Cassazione che condanna Sallusti


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