Sanatoria 2012, Inps e Inail diramano due circolari che cercano di orientare i datori di lavoro nella selva burocratica del provvedimento. Restano pochi giorni di tempo per regolarizzare i clandestini che lavorano nel nostro Paese: la finestra disposta dal governo, infatti, si chiuderà lunedì 15 ottobre, a trenta giorni esatti dal via alle domande d’emersione.

Dopo le Faq diramate dal Ministero dell’Interno, dunque, anche gli istituti di previdenza e infortunistica cercano di fare luce sulle procedure da seguire per consegnare ai lavoratori illegali un permesso di soggiorno stabile. I lavoratori, lo ricordiamo, dovranno essere impegnati presso la ditta facente richiesta da non meno di tre mesi, e e devono essere giunti su territorio italiano non successivamente al 31 dicembre 2011.

La circolare dell’Inail chiarisce che, al momento della dichiarazione di emersione, il datore di lavoro deve chiedere un’apposita posizione assicurativa territoriale per ciascun lavoratore extracomunitario che intende regolarizzare.


A questo proposito, andrà compilato il riquadro “V4 Premi” sotto la dicitura “Ciclo lavorativo”, con l’inserimento delle generalità del clandestino. Qualora, però, il somministratore non risulti ancora iscritto ai registri dell’Inail, dovrà contestualmente presentare una completa denuncia di esercizio.

Ciò che conta, ai fini della regolarizzazione dell’extracomunitario illegale, è l’indicazione precisa della data di inizio rapporto di lavoro, che dovrà corrispondere a quella denunciata a Inps e Cassa edile, nel caso, naturalmente, di lavoratori del settore.

Quindi, non andrà dimenticato, da parte dei datori di lavoro, il codice ditta, necessario ai fini del rilascio del Documento di regolarità contributiva, per il quale, stante la straordinarietà della finestra, non è prevista la norma del silenzio assenso.

Per ottenere il documento, la data di inizio rapporto lavorativo dovrà coincidere con quella di obbligo assicurativo. Nel caso di mancata regolarizzazione contributiva, andrà indicato anche l’importo esatto non ancora corrisposto per saldare i mesi di irregolarità.

Anche il documento diramato dall’Inps si concentra sulla presentazione delle richieste di fuoriuscita dal lavoro nero, applicando la distinzione tra imprese agricole e non agricole, e in particolare tra quali si trovano costrette a compilare il flusso Uniemens e la denuncia trimestrale Dmag.

Sarà poi lo Sportello a fare richiesta all’Inps la certificazione di regolarità contributiva dell’azienda, propedeutica alla ricezione del Durc, dove saranno indicate le generalità del lavoratore e la data di convocazione per la firma sul contratto.

Nel caso delle imprese non agricole impegnate nella preparazione del flusso Uniemens, la circolare Inps specifica che andranno indicate da parte del datore di lavoro data di assunzione, e, nel caso di più subordinati, a fare fede sarà il giorno di inizio lavoro del clandestino più longevo.

Inoltre, il documento informativo ricorda che per la richiesta del documento di regolarità contributiva è fondamentale il numero di matricola Inps. Per le imprese che si avvalgono del codice “EM-SUB” nel modello F24, l’eventuale omissione del codice potrà essere integrata alla consegna del modulo.

Riguardo, invece, le aziende agricole, le domande di regolarizzazione andranno allegate alla dichiarazione trimestrale Dmag, dove, nel campo “Dati azienda”, al fine di non aprire una nuova posizione contributiva, si dovrà indicare il codice aziendale con il progressivo 69, che resterà valido nel procedimento di recupero dei contributi non versati, fino alla stipula del contratto di soggiorno allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Leggi la circolare integrale dell’Inps sulla sanatoria 2012

Leggi la circolare dell’Inail sulle domande di emersione

 


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