Sono in arrivo nuove tutele per i giovani avvocati che non riescono a raggiungere i minimi per l’iscrizione alla Cassa forense. La conferma è arrivata dalla X conferenza dell’istituto previdenziale, svoltasi a Roma nelle giornate di venerdì e sabato.

Nel corso degli interventi, è emersa la volontà della Cassa di dedicare i prossimi sforzi ai giovani legali, per favorire più ingressi possibile negli elenchi degli avvocati iscritti alle liste pensionistiche.

E secondo le stime della Cassa, i giovani avvocati che rientrano nel novero dei “non pervenuti” a livello previdenziale sarebbe un esercito di oltre 60mila professionisti, che non riescono a superare la soglia di fatturato minima per versare i contributi e iscriversi alle tutele previste dalla Cassa.


Il limite in questione sarebbe quello dei 9mila euro annui, al di sotto dei quali, si è però specificato nella X conferenza, sono già in vigore misure di rientro mirate per gli estromessi causa bassi introiti.

Nei primi tre anni di svolgimento, infatti, vige la regola della cosiddetta “prova agevolata”, che certifica come un primo abbattimento del tetto richiesto per entrare sia già avvenuto, permettendo a tutti i giovani legali, anche quelli che hanno un volume d’affari pari a zero, di iscriversi alle liste della previdenza forense.

Al vaglio, ora, sarebbe un allungamento, anche in presenza della contrazione generale del mercato professionisti, a 8 o addirittura 10 anni, con allargamento della media di reddito a un lasso di tempo orientato sui 4-5 anni.

E non è tutto: dalla conferenza, la Cassa forense ha anche accennato alla possibilità di ricorrere a nuove forme di assistenza per i professionisti più in difficoltà, come sostegno alle cure medico-sanitarie o alla famiglia, la possibilità di accedere a mutui dai tassi agevolati e altre forme di tutela in una congiuntura economica così difficile soprattutto per i nuovi entranti.

Intanto, pieno appoggio, sempre ai microfoni della X Conferenza, è  arrivato dal ministro della Giustizia Paola Severino: “Mi piace ad esempio l’idea del prestito a tassi agevolati per i giovani. I giovani che si avviano alla professione – ha osservato il Guardasigilli – e gli avvocati che vedono i loro redditi diminuiti dalla crisi invocano la solidarietà della cassa forense che è stata ben amministrata e che ha la capacità di resistere.”.

Sull’imminente riforma della professione, il Guardasigilli ha confermato che il testo “la settimana prossima sarà in aula alla Camera: insisterò perché possa essere approvata entro la fine della legislatura”.


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