In tempi di riforma del condominio, che proprio in queste ore è in discussione alla Camera, arriva una novità molto interessante per tutti i piccoli che, dopo la scuola, si ritrovano coi vicini di casa a giocare nel cortile dei loro palazzi di residenza. All’unanimità, il Consiglio comunale di Milano ha approvato una proposta di delibera, avanzata dalla giunta Pisapia il 29 giugno scorso, per sancire perentoriamente il “diritto al gioco” per i bambini. Una norma di cui, amministratori, residenti e interessati alla legge di riforma in discussione, dovranno necessariamente tenere conto.

La norma messa in cantiere, apporterà una modifica al Regolamento di Polizia urbana in modo da rendere sacrosanto, anche sulla base della legge, il tempo dedicato al divertimento con gli amici per tutti i bambini milanesi. Delle tante scritte “vietato il giuoco del pallone“, che campeggiano in molte aree esterne di condomini milanesi, resterà soltanto il valore di testimonianza storica di un’epoca, quella fascista, in cui soffocare il diritto alla spensieratezza infantile è ancora oggi testimonianza tangibile dei metodi di prevaricazione messi in pratica dal regime.

Se, oggi, negare ai bambini il gioco in compagnia dei coetanei si qualifica come atto persecutorio nei confronti della libertà collettiva e del diritto alla socialità, allora si comprende facilmente come una decisione come quella cui è approdato il Consiglio milanese abbia potuto unire tutte le parti politiche.


“Il Comune di Milano riconosce il diritto dei bambini al gioco e alle attività ricreative proprie della loro età. Nei cortili, nei giardini e nelle aree scoperte delle abitazioni private deve essere favorito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali”. Questo il testo, breve ma fin troppo chiaro, della disposizione approvata ieri che va a modificare due commi dell’articolo 83 bis del Regolamento di Polizia. Non si dimenticano, dunque, le necessità di riposo nelle ore centrali della giornata per chi, magari, proprio per questo qualche volta se l’è presa un po’ duramente con i piccoli per qualche schiamazzo di troppo.

Una dichiarazione ufficiale è arrivata dall’assessore al Tempo libero, Benessere e Qualità della vita Chiara Bisconti, che specifica come i regolamenti tra privati all’interno di palazzine dovranno essere adeguati alla novità: “È una bellissima notizia per bimbe e bimbi milanesi che, con questa delibera, vengono riconosciuti come portatori di diritti, laddove si afferma il valore sociale e culturale del gioco.  Si tratta di un’opportunità per condomini e amministratori – continua – una scelta di qualità della vita e anche uno strumento di maggior conciliazione dei tempi vita-lavoro. Questo nel pieno rispetto delle esigenze di tutti, compreso in primo luogo il rispetto degli orari di riposo. Ora si apre una fase di confronto con i diretti interessati”.


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16 COMMENTI

  1. Libertà di gioco e sviluppo intellettivo ma soprattutto si impara la convivenza la condivisione tra i piccoli!!!! I bambini devono giocare e divertirsi un domani saranno adulti felici e spiacevoli. Chi non si diverte perché represso è un depresso e insoddisfatto.

  2. Io penso che chiunque debba usare il buon senso…sembra che nessuno di voi sia stato bambino.Ringrazio Dio che c’è ancora qualche bimbo che gioca in cortile invece di stare attaccato ai videogiochi ecc. tutto il giorno,forse è il rumore più bello del mondo lo schiamazzo dei bambini.

  3. I genitori che non educano i figli a non fare diventare scemi gli altri con il loro tenero divertimento dovrebbero bruciare, morire e poi rivivere e bruciare un’ altra volta e un’ altra ancora all’ infinito. Se fossi Dio onnipotente, questo tipo di genitore lo estirperei dall’ intero universo. Voi intanto continuate a raccontarvela…e fare leggi inutili che non risolvono nulla ma che anzi aggravano, bravi tutti a fare i froci col fondo schiena degli altri… intanto ci sono persone come me che hanno la vita rovinata completamente a causa di queste famiglie di animali. Questi genitori sono feccia per quanto mi riguarda.

  4. Salve ,al confine della mia casa c’è un lotto di terra dove il proprietario si è inventato di fare un parchetto mettendoci giostrine ,scivoli,altalene,porte di calcetto,e così tutti i pomeriggi le mamme scaricano senza dubbio è la parola giusta i propri pargoli venendo a riprenderseli alla sera quando loro hanno finito di fare i loro comodi.Niente è servito il mio disappunto x tutti i schiamazzi che non mi consentono di tenere le finestre aperte .Diamo tutte vinte a questi figli x coprire le nostre mancanze e vediamo bene che società sta crescendo .Franca

  5. Il Diritto al “Giuoco” dei bambini, è sacrosanto, ci mancherebbe altro. Ciò non vuol dire assolutamente che i bambini in un cortile possano fare ciò che vogliono..Il gioco in cortile privato condominiale anche se rispetta determinati orari, è soggetto alla legge 659 c.p., ossia (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone), se si vuole che i propri bimbi si sfoghino a più non posso, esistono parchi pubblici attrezzati e campi da gioco, in cortile condominiale solitamente a ridosso di uno o più palazzi se non addirittura circondato, vanno rispettati determinati orari, e il gioco è consentito ma con moderazione, che dovrebbe essere data dalla continua attenzione dei genitori.
    Infatti è troppo bello mandare i propri figli allo sbaraglio nel cortile, magari sotto le finestre degli altri e rilassarsi nella quiete della casa sgombra dai propri “mocciosi”…eh no non funziona così!!
    Infatti in riferimento alla legge di cui sopra è intervenuta la Suprema Corte, che ha esaminato il caso di due genitori condannati a pagare una multa perché gli schiamazzi dei loro bambini avevano disturbato un numero “indeterminato” di persone. I genitori, infatti, secondo i giudici, hanno l’obbligo di vigilare sui figli affinchè il loro comportamento non arrechi danno o disturbo a terzi. La multa gravata sui genitori è di 40 euro. Più che alla quantità della sanzione, davvero irrisoria, questa pronuncia dovrebbe farci pensare a quanto è importante educare i nostri figli, fin da piccoli, a rispettare gli altri. Solo così potranno crescere in maniera davvero responsabile e consapevole, comprendendo che la nostra “libertà” finisce dove comincia quella di un’altra persona.
    Inoltre vorrei ricordare, che esiste gente che lavora anche di notte, e deve per forza dormire di giorno……
    Un saluto a tutti

  6. Il mio vicino di casa gioca a calcio nel suo cortile confinante con il mio, dove c’è il mio garage, il passaggio per entrare nel mio cortile attraversa il suo cortile e il parcheggio della mia macchina,nonostante mi abbia buttato giù le tegole del garage , spaccato la finestra del garage facendo entrare direttamente dentro il pallone, spaccato diverse piantine nel mio orto, nonostate i ripetuti richiami ad andare a giocare nel campo sportivo che è a circa 200 metri da casa questo ragazzo di circa 17 anni continua ostinatamente a giocare lì , facendosi beffa della proprietà dei vicini di casa, è mai possibile che non esistano leggi per tutelare anche le persone oneste e rispettose? cosa devo fare?

  7. Abito lungo un viale pedonale e c’è un campo giochi molto bello a 100 mt., eppure nel cortile di ingresso del palazzo dove abito i genitori fanno giocare i figli. Il pavimento del cortile è lastricato con mattonelle di sassolini e potete immaginare che frastuono provocano le ruotine delle biciclette di plastica dura. Non solo, i palazzi sono frontali ed ogni rumore risulta notevolmente amplificato. Non contenti, usano il cancello in ferro come porta da calcio……L’amministratrice dice che non può obbligarli a smettere……. Eppure questo cortile serve da ingresso al condominio, non dovrebbe essere usato per altri scopi, soprattutto quando i danni li paghiamo tutti. I bambini sono sacri, ma i genitori dovrebbero vergognarsi di non educarli al rispetto degli altri. Quando saranno adulti penseranno che sia loro permesso tutto.

  8. ma non rompete le scatole voi e i vostri figli maleducati! I bambini devono giocare ma in orari stabiliti. Io sono stata bambina e quando si stava ore e ore sotto casa a giocare,(eravamo una quindicina di bambini circa) non si stava sotto le finestre della gente che doveva riposare o leggere o guardare la tv in pace. Ci si allontanava di poco dal proprio palazzo, si giocava tranquilli e nessuno si lamentava. E guai a non ubbidire! Non si scendeva per gg.! Si si,anche adesso…..che vi fate comandare da sti mocciosi!

  9. i bambini di oggi non sono quelli di ieri. Sono tra l’altro maleducati. Del resto non puo’ essere diversamente se prima i genitori non rispettano le norme del vivere civile.
    esempio: Poni la domanda: abbassate i toni che disturbate; attenti alle macchine parcheggiate ; non gridate , neanche ai mercati generali gridano così; non interrompete la chiusura del cancello automatico . Volete sapere la risposta: se ne fottono e ti rispondono in malo modo.
    Intanto oltre alla beffa chi paga i danni di rotture di cancelli, macchine graffiate se non danneggiate seriamente, etc.etc. .

  10. Nel condominio dove abito io e mia madre anziana non ci sono bambini residenti. Ci sono ben otto bambini che vengono accuditi dai loro nonni, in quanto i genitori lavorano.
    Ecco ditemi voi se io e mia madre dobbiamo sopportare in silenzio gli schiamazzi, le urla, il gioco del pallone, le corse in bici nel giardino e nel portico condominiale di questi bambini, che in realtà sono ospiti! Ad una assemblea condominiale ho esposto il disagio di tali comportamenti e mi è stato risposto di portare mia madre in casa di riposo. Beh, a questo punto mi verrebbe da dire allora che i bambini siano accuditi pure dai nonni ma nelle loro case o altrimenti che i genitori si trovino delle baby-sitter e si tengano i figli al proprio domicilio. Sottolineo che a 150 metri dal verde condominiale ci sono giardinetti attrezzati di giostrine, altalene, panchine, tavolini zone di verde e zone ombreggiate e quant’altro per far divertire questi bambini. Io e mia madre non abbiamo il diritto di trascorre ore serene, no… dobbiamo sopportare il chiasso di bimbi, tra l’altro non residenti.
    Cordiali saluti.

  11. mi asocio al commento di adriana, molti genitori sono menefreghisti loro stanno tranquilli e mandano i loro figli a giocare nei lati opposti da dove vivono ,e con palloni regolametari quelli dacalcetto insomma che fanno un rumore tremendo, non e giusto che io sono in casa e non posso ascoltare la tv perché sento fare bum bum bum bum ma dai i bambini devono giocare ma se disturbano la quiete pubblica meglio che studiano sentite a me poi cosi ci puo scappare anche il morto … il pallone deve essere quello da 3 euro leggero e nio quello da 20 ogni volta che lo tocchi e come sentire un rimbombo…

  12. Ci sono certi genitori che loro stanno tranquilli e mandano i loro figli a giocare nei lati opposti da dove vivono ..il tonfo del pallone sull’asfalto mentre uno sta in casa anche se non sono ore notturne fa veramente innervosire e penso che una persona abbia diritto di stare in casa propria tranquilla senza rumori fastidiosi ..per giocare si va al parco giochi…

  13. Ciao e buon giornata, mi sento in dovere di lasciare il mio commento al il diritto al gioco per i nostri bambini, credo sia una grossa novità, anzi sfido chiunque a pensare alla propria infanzia, per molti goduta nei nostri cortili,per voi è un ricordo così disastroso?
    Altro discorso è individuare e mettere in sicurezza lo spazio da destinare a questo scopo.
    Non dimenticate, essendo una normativa a maglie larghe, lascia molto spazio ai condomini e agli amministratori per adeguarsi, viceversa avendo il bimbo il diritto a giocare nel proprio cortile, può esercitarlo nel rispetto degli orari di riposo quando vuole, ma attenzione se giocando in un cortile non in sicurezza, dovesse farsi male, SARA’ IL CONDOMINIO CHE PAGHERA’ lui può giocare ma sono gli adulti che devono pensare alla sua sicurezza.
    Forse costa meno ed è più utile per tutti, impegnarsi in anticipo e attuare la norma nel migliore dei modi, provando a mettere d’accordo, genitori, condomini ed amministratori. per il bene dei nostri figli.
    Credo che potremmo, per esempio, rinunciare un anno ad un giardino condominiale con fioriere costosissime, per attivare uno spazio sicuro ai nostri piccoli, credo sia un dovere di tutti.
    Cordialmente
    mara (mamma Andrea e Francesca tre anni a luglio 2013)

  14. E’ una buffonata dal punto di vista giuridico e una trovata puramente demagogica.
    In primis, in un paese civile i bambini dovrebbero poter godere del sacrosanto diritto al giuoco, nelle aree pubbliche e negli edifici scolastici.

    Dato che a Milano, come nel resto d’Italia, le strutture scolastiche sono fatiscenti e l’orario ridottissimo, i giardini insicuri, insufficienti e sporchi, ecco che tutto il peso si ribalta ancora una volta sui privati.

    Senza tener conto che i cortili milanesi sono nella maggior parte quadrati di cemento contornati di finestre atte a rompersi, mezzi in manovra e spesso utilizzati ad uso promiscuo per attività lavorative, difficili da esercitare con le ovvie urla di bambini (giustamente) entusiasmati dal giuoco.

    Gli spazi non sono sicuri, perché non progettati per essere destinati ad area di gioco, e spesso costellati di pericoli nascosti (tipo le esche velenose per scarafaggi e topi).

    Bell’idea metterci i bambini a giocare, tanto sono bambini e cortili degli altri…..

  15. […] Il testo approvato fa da battistrada anche per alcune riforme parallele varate a livello locale, come ad esempio quella che obbliga i condomini milanesi a tenere conto del diritto dei bambini di giocare in cortile. […]

  16. Gentilissimi,

    resta da capire cosa si intende per spazio esterno condominiale, si può comprendere anche lo spazio carraio? bisogna identificare in modo soggetivo poi che esistono edifici dove un vero cortile non esiste ma è uno spazio predisposto al transito delle auto. Poi voglio capire chi possa così bloccare un bambino che calcia il pallone sul muro sgretolandolo e rendendo l’edificio di minor pregio e disposto a riparazione con eguale divisione condominiale privando di diritto di tutela da parte degli altri condomini e propretari di quello spazio. Come ultimo fattore non meno importante resta la sicureazza delle abitazioni al piano terra, dove un pallone calciato sul vetro di una finestra che frantumandosi colpisce un’altra persona all’interno può divenire un gravoso fatto di incoscienza da chi ha permesso tale fatto.
    Resto di un’unica opinione. Le persone, sia grande o piccole debbano giocare nel luogo predisposto al gioco e non in spazi improvvisati, come i cortili condominiali, privi di qualsiasi sicurezza sia per loro che per gli altri.

    Cordiali saluti

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