D’ora in avanti le sintesi delle partite di calcio non potranno oltrepassare i 90 secondi. Lo stabilisce una delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che recepisce una sentenza del Consiglio di Stato in seguito a una doppia impugnazione da parte della stessa Agcom e quella, incidentale, di Sky Italia, in merito alla trasmissione di eventi di rilevante interesse pubblico e alla disciplina tra i titolari di diritti esclusivi e le altre emittenti soggette alla stessa normativa.

Con un ricorso al Tar datato 8 marzo 2011, la pay-tv aveva infatti impugnato la precedente delibera Agcom che regolamentava la trasmissione di brevi estratti di cronaca su mezzi televisivi e radiofonici. In particolare, quanto contestato da Sky Italia reclamava come, nell’articolo 3 del regolamento “Modalità e limiti temporali del diritto di cronaca”, che stabilisce in tre minuti la lunghezza massima dei servizi, venga violata una parallela direttiva comunitaria – la 2010/13/UE – che invece limita le sintesi dei grandi eventi a 90 secondi.

Le schermaglie legali tra la società televisiva e il Garante si erano, dunque, acuite nel momento in cui Agcom aveva impugnato la sentenza del Tar, che accoglieva il ricorso di Sky, secondo cui l’Autorità non aveva esaudito le richieste del Tribunale, nel disporre un regolamento che soddisfacesse  “le modalità attraverso le quali ogni emittente televisiva, anche analogica, possa realizzare brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico trasmessi in esclusiva da una emittente televisiva, anche analogica, soggetta al presente testo unico”.


Nella fattispecie, Agcom aveva infatti stabilito che gli estratti di cronaca per gli eventi di durata ridotta non potessero oltrepassare il 3 percento dell’evento, che tradotto nei termini calcistici dei 90 minuti più eventuale recupero, corrisponde proprio a 3 minuti per servizio. Tutto ciò, però, in apparente contrasto con quanto stabilito nella suddetta direttiva comunitaria, dove viene esplicitato con ‘esattezza il tetto dei 90 secondi di trasmissione.

Agcom si è giustificata dicendo di aver proseguito una prassi giuridica già in atto, successiva agli accordi tra leghe e squadre di club coinvolte: una motivazione, però, respinta dal Consiglio di Stato che individua nella regolamentazione di tali eventi uno spettro ben più ampio dei soli match calcistici.

Inoltre, il Consiglio mette in rilievo come il minutaggio di trasmissione debba comunque attenersi al limite complessivo di otto minuti per giornata di campionato e di quattro minuti per ciascun giorno solare. Insomma, sulle reti in chiaro le sintesi diventano ancor più striminzite.

Leggi il testo integrale della delibera Agcom


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