Home Civile Bioetica Trapianto parziale di organi tra vivi, ecco la legge

Trapianto parziale di organi tra vivi, ecco la legge

Il 13 settembre scorso il Senato ha approvato all’unaniminità il via libera definitivo al disegno di legge 3291, già approvato dalla Camera, recante “Norme per consentire il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi“.

Si ricordi che l’articolo 5 del codice civile, recante “Atti di disposizione del proprio corpo“, prevede che:

Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente dell’integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume”.

La nuova previsione normativa consente, in deroga al superiore divieto, di disporre a titolo gratuito di parti di polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo del trapianto tra persone viventi.

Ricordiamo che già altre leggi, in passato, hanno previsto deroghe simili all’articolo 5:

– la legge n. 458 del 1967, disciplinante il trapianto del rene tra persone viventi;
– la legge n. 301 del 1993, recante norme in materia di prelievi ed innesti di cornea;
– la legge n. 91 del 1999, recante disposizioni in materia di trapianti di organi e di tessuti;
– la legge n. 483 del 1999, che detta norme per consentire il trapianto parziale di fegato.

Ecco il testo approvato, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale:

Disegno di legge n. 3291 AS
Norme per consentire il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi

Art. 1.
(Trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino)

1. In deroga al divieto di cui all’articolo 5 del codice civile, è ammesso disporre a titolo gratuito di parti di polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo del trapianto tra persone viventi.

2. Ai fini di cui al comma 1 si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni della legge 26 giugno 1967, n. 458, e del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 16 aprile 2010, n. 116.

3. All’attuazione della presente legge si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 2.
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome