Ieri abbiamo reso note le prime indiscrezioni sul test preselettivo del concorso sulla scuola che vedrà ufficialmente la luce il 24 settembre, giorno in cui verrà emesso dal Miur, il ministero dell’Istruzione, il bando pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.Si tratta di indiscrezioni, come sottolineato, ma possono essere buone approssimazioni della realtà; così abbiamo consultato i siti di due note case editrici del settore dell’istruzione, Maggioli Editore e Simone Edizioni, per verificare l’attendibilità di tali supposizioni.

Entrambi gli editori sono concordi nel sostenere che la prova del concorso consisterà in quesiti a risposte multipla, con un tempo piuttosto esiguo per individuare la risposta giusta. Si tratta di un lasso di tempo di gran lunga inferiore alle 3 ore concesse per il Tfa, del resto se la prova preselettiva è apparentemente simile, è altrettanto vero che la natura dei quesiti è profondamente diversa.

Per il Tfa ( un capitale fallimento a causa della negligenza di chi lo ha organizzato, nessuno escluso) il Cineca ha elaborato uno specifico quiz per ogni classe di concorso, pertinenti alle materie richieste dalle competenze ascritte a quella stessa classe. Il maxi concorso indetto dal ministro Profumo, invece, prende le mosse da una idea diversa, sintetizzata dalle dichiarazioni del ministro che in un intervista ad Avvenire ha elencato quali debbano essere le doti richieste a ciascun insegnante (capacità logiche, nozioni di informatica, buona conoscenza di una lingua comunitaria e comprensione dei testi).


Questo concetto totalizzante sdogana un nuovo modello concorsuale che prevede, per qualsiasi grado e materia di insegnamento una prova unica, dal carattere generalista che racchiuda in circa 50 quesiti le tematiche grazie alle quali le commissioni appureranno la preparazione degli aspiranti docenti.

Maggioli Editore e Simone Edizioni hanno seguito proprio questi dettami nello sviluppo, prima, nella pubblicazione, poi, di una serie di guide per la preparazione alla prova preselettiva del concorso. Entrambe le case editrici si sono concentrate sugli elementi posti in evidenza dal ministro, sviluppando dei manuali che sviscerino punto per punto le conoscenze necessarie al superamento della prova.

Ciò che emerge da un primo confronto fra le due collane è che le guide Maggioli siano nettamente più orientate alla preparazione del concorso; infatti propongono un buon numero di batterie di quiz supportati da una robusta struttura di nozioni che consente un immediato ripasso di materie sempre ostiche come grammatica italiana, aritmetica e logica. La collana di Simone edizioni, invece, pare più orientata ad un pubblico più consapevole, notevolissima anche qui la batteria di quiz proposti per l’esercizio, risulta però quasi assente quel novero di conoscenze riassuntive proposte da Maggioli, anche perché la casa editrice napoletana ha preferito privilegiare la didattica, andando a toccare tematiche di sicuro interesse per i docenti e coloro che approcciano al mondo dell’insegnamento, ma di scarsa utilità rispetto alla prova concorsuale (la didattica non dovrebbe fra gli argomenti oggetto della prova preselettiva).

Lo stesso discorso, a parti invertite, si può fare sulla parte di linguistica straniera; più attenta la casa editrice Simone allo sviluppo di un intero manuale per la lingua inglese, che manca totalmente a Maggioli, e anche alle altre tre grandi lingue comunitarie, spagnolo, tedesco, francese. Maggioli dal canto suo, ha preferito privilegiare quelle competenze di più complessa documentazione come le nozioni di logica, aritmetica, algebra e tutte quelle materie strettamente connesse al ragionamento puro e ai numeri (la componente più “pericolosa” della prova preselettiva: si tratta infatti di acquisire un metodo per risolvere test di difficile risoluzione)

Sono addirittura due, infatti, i tomi della Maggioli sull’ambito logico – matematico mentre la Simone si affida ad un solo compendio. Entrambe le aziende poi hanno sviluppato un testo ad hoc per l’ambito informatico, tema decisamente caldo visto che nel 2014 si andrà verso una scuola 2.0, ossia completamente informatizzata e digitale.

I libri equivalenti nella lunghezza presentano differenze interessanti, ancora una volta Simone preferisce dilungarsi su tematiche didattiche e l’utilizzo dell’informatica in ambito didattico, più mirato invece il manuale Maggioli che analizza a fondo i programmi per pc e ne spiega ogni dettaglio utile alla corretta esecuzione dei quesiti in merito del concorso.

Quindi sostanzialmente siamo di fronte a due collane di manuali molto somiglianti, entrambe sicuramente valide ma orientate a pubblici diversi; Maggioli risponde perfettamente alle esigenze del futuro candidato concorsuale, Simone, d’altra parte, privilegia un pubblico meno legato al concorso e più introdotto nel mondo scolastico.


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3 COMMENTI

  1. Gentile sig. Camillini,

    continuo a rimanere perplessa sul metodo usato da Leggi Oggi nello stendere i suoi articoli e mi permetta di dubitare della sua assoluta imparzialità di giudizio, in considerazione del fatto che l’editore del suo giornale è proprio quel Maggioli i cui volumi ha messo in comparazione con i nostri (se scrolla questa pagina troverà più in basso questa frase che trascrivo testualmente “LeggiOggi è un Quotidiano di Informazione Giuridica di Maggioli Editore, azienda del Gruppo Maggioli”).
    A prescindere poi dal discutibile metodo usato per reperire le informazioni – interviste inesistenti, schede di libri che ancora non sono pubblicati né pubblicizzati (ma poi come è possibile comparare con cognizione di causa un volume di cui si possiede solo un ipotetico indice con un altro che si ha invece fisicamente davanti?), ciò che trovo scorretto è aver concluso apoditticamente che i volumi Simone privilegino “un pubblico meno legato al concorso e più introdotto nel mondo scolastico”. Lei che opera nel mondo della comunicazione e che quindi può dare peso alle parole e alle informazioni, capirà che un’affermazione del genere, basata su elementi assolutamente falsi e approssimativi, come lei stesso ha confessato, può risultare fuorviante per molti clienti e costituire un grave danno di immagine per la casa editrice Simone e per la sua produzione.
    Mi preme inoltre sottolineare che quell’impostazione “didattica” dei volumi Simone, che da quanto lei dice li differenzierebbe dai prodotti del suo Editore, è proprio l’elemento vincente e indispensabile per prepararsi all’imminente concorso a cattedre. Le dichiarazioni più volte rilasciate dal Ministro Profumo sono chiare: selezionare docenti che sappiano fare i docenti e che abbiano non solo conoscenze disciplinari e capacità logiche, ma anche competenze didattiche da esplicitare anche attraverso le tecnologie informatiche e la lingua straniera (ad esempio con il Clil). Se questa importante valenza non è stata colta dalle pubblicazioni Maggioli, ritengo sia un bel problema.
    Mi ha fatto comunque piacere avere la possibilità di avere questo scambio di opinioni con lei.

  2. Mi chiamo Alessandro Camillini e sono il redattore di LeggiOggi che si è occupato di scrivere questa recensione. Sono spiacente di aver usato l’artificio secondo cui la vostra casa editrice avrebbe rilasciato dichiarazioni direttamente alla nostra testata, cosa che per altro non ha fatto nemmeno Maggioli, quindi rettifico questa informazione e ammetto che non c’è stata nessuna intervista diretta. C’è stata però un’intervista diretta delle vostre guide di preparazione al concorso che ho avuto la possibilità di consultare, leggere e quindi contestualmente di desumere da esse le informazioni che ho reso note nell’articolo. Mi sono basato “testualmente” sull’indice di 3 dei vostri 4 manuali e quello di cui non ho potuto prendere visione l’ho citato solo per fare il paio con i corrispettivi di Maggioli e mi pare non si critichi la qualità del testo in questione ma si faccia una semplice considerazione quantitativa. La recensione ammette candidamente punti di forza di entrambi i prodotti e non si permette mai il lusso di giudizi categorici e assoluti riconoscendo validità e competenza ad entrambe le case editrici.

  3. Spett.le LeggiOggi,

    sono la responsabile della produzione della casa editrice Simone per i concorsi a cattedra. mi preme sottolineare che la casa editrice non ha rilasciato alcuna dichiarazione al vostro giornale e mi stupisce che si sia potuto dare un giudizio su alcuni nostri volumi che ancora non sono in commercio (come ad esempio quello di logica che stiamo ricevendo oggi dalla tipografia).
    capisco che il notorio legame tra la vostra testata e l’editore Maggioli imponga di realizzare recensioni in qualche modo “di parte”, ma relativamente a molte delle dichiarazioni contenute nel testo dell’articolo, oltre alle numerose imprecisioni concernenti il contenuto dei volumi, si può riscontrare in alcuni casi l’evidenza della falsità.
    ciò ci lascia molto perplessi conoscendo personalmente la serietà dell’avv. Giurdanella che la dirige.
    attendiamo rettifica.
    saluti
    iolanda pepe

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