Con la classe politica – e tecnica – ripartita a pieno regime dopo le vacanze, si inizia a fare sul serio con il nuovo piano di riforme per la crescita. Dopo una serie di annunci, conferme e smentite in rapida, ma lunga, successione, è finalmente online la prima bozza del decreto sulle prossime novità in materia digitale.

Il provvedimento è molto atteso a un po’ tutti i rami economici e istituzionali, perché dovrebbe contenere gli adempimenti italiani alle direttive Ue, che impongono al nostro Paese di mettersi al passo degli altri parigrado continentali sul fronte delle infrastrutture telematiche. Ora, con la stesura della prima bozza, finisce dunque il tempo delle speculazioni e si passa a fatti concreti, che di fatto riassumono la politica 2.0 del governo Monti. Che punta, innanzitutto, a dare un’accelerata decisiva alla diffusione della banda larga sul territorio nazionale, come sollecitato da Bruxelles.

Il testo, non a caso, si intitola “Disposizioni urgenti in materia di attuazione dell’Agenda digitale italiana e di start up innovative” – ma è già stato ribattezzato “decreto Digitalia” – e si compone di alcuni interventi strategici per dare la spinta all’economia digitale del nostro Paese. Gli ambiti di intervento sono sintetizzati nelle 14 sezioni di cui si compone il testo, che si occupano approfonditamente di temi legati alla cultura, alle transazioni economiche e alla vita digital della popolazione. tra questi,  Agenda digitale, Identità digitale, Amministrazione digitale, Agenda per l‘istruzione, Sanità digitale, Moneta e fatturazione elettronica, ambiente e ricerca: uno spettro vasto che si propone di coprire tutte le numerose componenti della sfera digitale.


Tra le conferme più importanti contenute nel testo, segnaliamo in primis l’arrivo del documento unificato elettronico carta d’identità-tessera sanitaria, come già anticipato dal decreto 70/2011, oppure, ancora, il domicilio digitale del cittadino – posta elettronica certificata per semplificare le comunicazioni tra popolazione e pubblica amministrazione. Nel comparto sanitario, invece, viene implementato il fascicolo sanitario elettronico, con fini di prevenzione, di ricerca e di valutazione del’assistenza. In rampa di lancio, come già noto, anche le ricette online.

Interessanti e meno conosciute, invece, le novità in materia scolastica. Dall’anno scolastico 2013/2014 viene istituito, infatti, il fascicolo elettronico dello studente, “cartella” con tutto il vissuto scolastico del ragazzo, che spinge fortemente in favore della mobilità internazionale tra studenti. Dall’anno scolastico successivo, poi, tutti i libri di testo adottati dal collegio scolastico dovranno esistere esclusivamente in versione digitale o mista.

Ma la novità sicuramente più rivoluzionaria è quella che riguarda la moneta elettronica: se il decreto non subirà modifiche, a partire dalla sua approvazione, tutti gli esercenti di prodotti o servizi, anche professionali, saranno tenuti ad accettare i pagamenti superiori a 50 euro  tramite carta di credito. Nel decreto, inoltre, vengono messe0 in cantiere agevolazioni per le start up digitali e un contributo di mille euro per piccole imprese attive online e votate all’export.

 

Leggi la prima bozza del decreto per l’agenda digitale


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