E’ tempo di nuova legge elettorale e di un nuovo senatore a vita. Quante novità sotto il sole cocente di questo agosto infernale! Lo scorso anno di questi tempi ci si preparava a leggere le letterine europee e poi lettura dopo lettura siamo arrivati sui Monti. Lacrime forneriane aprivano la nuova stagione dei professori che ogni tanto facevano passare un aereo sopra le nostre teste con le diverse scritte: salva Italia, Cresci Italia, semplifica Italia.

Al momento non siamo in grado di confermare se l’Italia sia salvata, cresciuta o semplificata. Fonti molto vicine al Governo dicono che ne siamo fuori. Poi se fuori dal pericolo o fuori dall’euro questo è un dettaglio. Nel frattempo una mannaia dal nome scientifico spending review si aggira sulle nostre vite e tutti noi abbiamo imparato che cos’è un taglio lineare. E questo lo si capisce quando si fruga nelle tasche e ci si accorge che la vera crisi inizia quando si hanno più gettoni per il carrello che euro per la spesa.

Dopo aver abbandonato ogni speranza sui costi e posti della politica ecco che dal mare estivo riemerge sua maestà il Parlamento. E allora forza e coraggio! Ricomincia la giostra delle alleanze,  degli accordi,  del ci siamo quasi, dell’estrema urgenza di nuove regole elettorali. Le preferenze, ci sono pure le preferenze. Poco importa chi ci sta nelle liste. Ma ci sono le preferenze. Liste sbloccate, illustri ritorni, insomma foglie che non cadono più in autunno ma alberi verdeggianti. Rivota Italia.


Sembra, infatti,  che qualche ben informato dica che si voti già a novembre. E come si chiamerà questo nuovo sistema elettorale nato da questa ondata di caldo eccezionale? Calidarium? Viste le attuali ipotesi è bene attendere un raffreddamento affinché si possano vedere le cose più nitidamente anziché in 3D senza occhialini…

Almeno sulla possibile nomina del prossimo senatore a vita si spera che si usi il buon senso e soprattutto la Costituzione: e che lo sia per aver “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario“.

Senza fare preferenze.


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