L’Anci, Associazione nazionale dei Comuni italiani, per bocca del suo Presidente Graziano Delrio annuncia che il prossimo mese sarà siglato un nuovo accordo con l’Agenzia delle Entrate per rafforzare il contrasto all’evasione fiscale: “Siamo in una fase di chiusura dell’accordo ed entro settembre lo presenteremo insieme a Befera”, il direttore dell’Agenzia.

Il nuovo patto andrà ad inserirsi nel solco della strada già inaugurata a febbraio 2012 con un primo accordo tra i due organismi, con cui si delineavano procedure volte a favorire lo scambio di dati tra gli Enti e a facilitare il recupero del sommerso anche nei Comuni più piccoli e meno attrezzati alla lotta all’evasione. Con il nuovo protocollo si interverrà soprattutto sugli aspetti legati alla formazione dei dipendenti comunali, al potenziamento delle segnalazioni maggiori e a definire chiaramente gli obiettivi da conseguire.

In parallelo, il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel sottolineare i risultati non soddisfacenti del contrasto all’evasione fiscale da parte dei Comuni, ha offerto il proprio sostegno alla principale società (pubblica) di riscossione dei tributi nazionale: “Indebolire il ruolo di Equitalia a favore di una miriade di improvvisate società locali di riscossione sarebbe un errore gravissimo che mi auguro non sia commesso”.


Delrio ha subito confermato l’impegno dei sindaci nella lotta anti-evasione a fianco dell’Agenzia delle Entrate e del direttore Attilio Befera. Tutto questo mentre lo stesso Premier Mario Monti ha dichiarato – in un’intervista a Tempi, e successivamente al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini – che l’Italia, sul fronte del contrasto all’economia sommersa, si trova in un vero e proprio “stato di guerra, tale da giustificare il ricorso a “strumenti forti”.

Fabio Giambi


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  1. Milton Friedman (un premio Nobel), che sul paese ITALIA ha sostenuto “che se il nostro paese (Italia, nda) si regge ancora è grazie al mercato nero ed all’evasione fiscale che sono in grado di sottrarre ricchezze alla macchina parassitaria ed improduttiva dello Stato per indirizzarle invece verso attività produttive”. In qualche modo, sostiene Friedman, «l’evasore in Italia è un patriota»”.

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