Numero chiuso medicina, il Consiglio di Stato manda in Corte Costituzionale la legge per presunta violazione degli artt. 3, 34 e 97 della Costituzione. A fronte di una prova unica nazionale, con 80 quesiti, “l’ammissione al corso di laurea non dipende in definitiva dal merito del candidato, ma da fattori casuali e affatto aleatori legati al numero di posti disponibili presso ciascun Ateneo e dal numero di concorrenti presso ciascun Ateneo, ossia fattori non ponderabili ex ante“, osservano i giudici. Il Ministro Profumo tenta di correggere il tiro e con il DM 28 giugno 2012 n. 196, cancella le graduatorie per singolo ateneo e introduce 12 graduatorie “territoriali” accorpando le università. Persistono tuttavia seri e fondati dubbi di legittimità costituzionale.

In attesa della decisione della Consulta, un’unica certezza: non sarà un settembre semplice.


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