Si apre uno spiraglio per i tanti irregolari presenti sul territorio italiano. Per gli immigrati clandestini, infatti, è in arrivo una nuova sanatoria, passata un po’ in sordina nei giorni scorsi perché varata dal governo nelle stesse ore dei tagli targati spending review. Il provvedimento è incluso nella norma transitoria approvata lo scorso 6 luglio, a recepimento della direttiva comunitaria numero 52 del 2009.

La data x per la nuova ondata di regolarizzazioni è fissata al prossimo 1 settembre e la domanda di ottenimento del permesso di soggiorno potrà essere inoltrata entro il giorno 30 dello stesso mese. Unica condizione: dimostrare la presenza dell’extracomunitario sul suolo italiano precedente al 31 dicembre 2011, una misura a prima vista controversa, in realtà dettata dall’obiettivo di non calamitare nuovi entranti in seguito all’annuncio del procedimento di regolarizzazione.

I datori di lavoro che faranno da “sponsor” per i clandestini in cerca di regolarizzazione, dovranno versare una cifra forfettaria di 1000 euro, che non estinguerà, però, il rientro delle somme eventualmente ancora da corrispondere a titolo contributivo o fiscale. Fuori dalla lista dei datori di lavoro che possono accedere al bando di regolarizzazione tutti quegli imprenditori che risultino condannati anche in via non definitiva negli ultimi 5 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.


Allo stesso modo, non verranno conteggiati quei lavoratori “invisibili”, già colpiti da provvedimenti di espulsione, condannati o segnalati ai fini dell’estromissione dai confini dello Stato italiano.


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