Saranno 48 ore di fuoco le prossime in casa Rai: in giornata è,infatti, previsto il debutto del neoeletto Consiglio d’amministrazione, che, già domani, troverà sul tavolo una pratica delicatissima. Mercoledì, infatti, è in calendario l’ampliamento dei poteri del Presidente di viale Mazzini, al secolo Anna Maria Tarantola, che aveva posto come paletto per la propria nomina la garanzia di “mani libere” nella gestione societaria. Una questione scottante, se si tiene conto del fatto che il Pdl – che detiene la maggioranza assoluta in Consiglio, con quattro consiglieri su sette – non appoggia la linea del neopresidente, condivisa, però, sia da Pd e Terzo polo che dal premier Mario Monti, che ha sponsorizzato la sua candidatura al vertice della tv di stato. Si preannuncia, insomma, un vero e proprio braccio di ferro tra Consiglieri e, se alla votazione dovesse prendere parte la stessa Tarantola, la bilancia sarebbe davvero in bilico: in caso di proposte di annullamento delle superdeleghe, il provvedimento vedrebbe 4 voti favorevoli e 4 contrari: esito che, comunque, non stopperebbe l’iter di ampiamento dei poteri presidenziali. Resta, poi, da vedere quali capitoli verranno inseriti tra le superdeleghe e quali, invece, saranno esclusi. Il Pdl, secondo fonti vicine al partito, cercherà di non inserire tra i piani d’intervento del neopresidente l’intero comparto editoriale, incluse, dunque, le nomine dei direttori dei telegiornali. Secondo gli esponenti vicini al partito di Berlusconi, infatti, l’entrata in vigore del nuovo Cda vedrebbe prevalere come principio vincolante quello della collegialità: un punto che darebbe assoluta centralità al Parlamento nelle decisioni da avallare.

Oggi, intanto, in fatto di nomine, sarà la giornata del direttore generale, individuato nella figura dell’ex amministratore delegato Wind Luigi Gubitosi. Tutte le caselle in Rai entro stasera, saranno dunque riempite: dopodiché si potrà iniziare a discutere: una battaglia che si preannuncia non meno aspra di quella che ha portato alla nascita del Cda e all’entrata in scena del nuovo Presidente.


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