Questa volta le parti sociali hanno avuto ragione. Con il recepimento completo delle istanze presentate congiuntamente dal Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, il Parlamento ha apportato alcune importanti modifiche alla riforma del lavoro. Dieci, in tutto, gli emendamenti approvati in coro da Pd, Pdl, Udc, Fli e Pt, che andranno a rimandare di dodici mesi due novità rilevanti della riforma Fornero, l’Aspi e l’aumento dei contributi pensionistici delle partite Iva.

Il nuovo sistema di ammortizzatori sociali, l’Assicurazione Sociale per l’Impiego, viene, dunque, differito di un anno. Dunque, per il debutto delle indennità di disoccupazione a firma Fornerno, attive anche per i contratti a tempo determinato della pubblica amministrazione e calcolate sull’ammontare della retribuzione percepita,  bisognerà attendere. L’emendamento approvato contempla eventuali misure integrative a partire da ottobre 2013, previa apposita analisi svolta in parallelo tra Ministero e parti sociali.

Tempistiche simili per l’aumento dei contributi pensionistici alle partite Iva: i nuovi prelievi scatteranno, anch’essi, dal 2014. La valutazione dell’80% della retribuzione, secondo le disposizioni inserite nella modifica al decreto Sviluppo, avverrà non su un solo anno, ma sul biennio. Due anni è il termine, poi, entro i quali verranno spalmati i criteri di verifica per le vere partite Iva.


Esultano i rappresentanti della maggioranza : «Questo risultato – commentano i capigruppo del Pd e del Pdl nella commissione lavoro Cesare Damiano e Nino Foti – si propone di dare attuazione all’impegno assunto dal presidente del Consiglio, Mario Monti di intervenire e migliorare le riforme del mercato del lavoro.  I partiti che sostengono il governo sono adesso impegnati a far acquisire nel decreto sviluppo questi dieci emendamenti che consentono di affrontare, con maggiore forza e a vantaggio delle imprese e dei lavoratori, l’attuale situazione di crisi economica e sociale» Il tema delle pensioni, hanno concluso i due capigruppo, verrà inserito nelle misure della spending review.


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