A poche settimane dalla pausa estiva dei parlamentari, ma, soprattutto, a otto mesi dalle elezioni politiche, Giorgio Napolitano chiede di forzare le tappe  sulla nuova legge elettorale. Il Presidente della Repubblica ha infatti scritto ai Presidenti delle due Camere, Gianfranco Fini e Renato Schifani, di farsi garanti per una pronta revisione della norma che regola l’elezione di deputati e senatori. Nonostante il Parlamento sia oberato, proprio in questi giorni, da decretini e decretoni, come la spending review nella sua interezza, la riforma della Protezione civile, senza tralasciare il riordino dei contributi all’editoria, Napolitano ha dunque tirato per la giacchetta la seconda e terza carica dello Stato affinché si apra in tempi brevi il cantiere legislativo più difficile.

L’auspicio del Capo dello Stato è uno solo: “Mi auguro – scrive Napolitano – che l’autorevole opinione dei presidenti delle Camere nel loro continuo rapporto con i Presidenti dei gruppi parlamentari, possa concorrere a sollecitare la oramai opportuna e non rinviabile presentazione in Parlamento di una o più proposte di legge elettorale, anche rimettendo a quella che sarà la volontà maggioritaria delle Camere la decisione sui punti che non risultassero oggetto di più larga intesa preventiva e rimanessero quindi aperti ad un confronto conclusivo”.

Il presidente della Repubblica ha ricordato le reazioni generalmente positive dopo gli incontri preliminari in Parlamento dello scorso gennaio: dalle forze politiche era, infatti, emersa una volontà prevalente di mettere mano alla legge elettorale, per mandare definitivamente in soffitta l’ormai famoso “Porcellum“. Poi, la risalita dello spread, la necessità di intervenire sulla spesa pubblica e le novità nel mercato del lavoro hanno preso il sopravvento sulla normativa che sorregge la democrazia. Ora, ci ha pensato Napolitano a dare la sveglia a tutti, con le elezioni politiche del prossimo marzo già in vista. Tocca ai partiti raccogliere il suo invito: i tempi per limare le differenze tra i soggetti politici, scrivere un testo che includa tutte le proposte e votare la legge sono già strettissimi.


Qui il testo della lettera del Capo dello Stato


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2 COMMENTI

  1. […] suoi ordini, anche se non è del tutto vero visto che le impennate che ci sono state riguardo alla legge elettorale sono, senz’altro, merito suo. Diciamo, però, che la classe politica ha nel suo dna quello di […]

  2. […] e spending review, i partiti si riscoprono protagonisti del dibattito. Come già anticipato nella lettera del Capo dello Stato, inviata ieri a Gianfranco Fini e Renato Schifani, l’operazione più difficile, nel cammino […]

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