Il regolamento del Ministero della Giustizia che disciplina i nuovi parametri per la liquidazione delle spese legali è viziato da eccesso di potere per difetto assoluto di motivazione ed impone un abbattimento sistematico dei valori economici a danno degli avvocati e a vantaggio di altri soggetti economici, provocando una disparità di trattamento con altre professioni.

E’ quanto afferma il Consiglio Nazionale Forense in una lettera inviata lettera al Consiglio di Stato, all’interno della procedura per l’adozione del parere sullo schema di decreto del ministero della giustizia che fissa i nuovi parametri per la liquidazione delle spese forense, in attuazione dell’articolo 9 del decreto Cresci-Italia (n. 1/2012).

Qui il testo della lettera del Cnf


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