Anche la natura ha le sue leggi. Da oggi, l’uomo conosce quella più importante, il principio fondativo della materia e, dunque, della vita. La scoperta della cosiddetta “particella di Dio” annunciata al Cern di Ginevra, ha già consegnato la data odierna alla storia della scienza. Dopo anni di ricerche, sperimentazioni, speculazioni e teorie sull’effettiva esistenza dell’unità di misura dell’universo, il superacceleratore Lhc – acronimo per “Large Hadron Collider” – ha finalmente catturato la particella elementare che consente alle forme dell’universo di acquisire una massa: sostanzialmente, la “chiave” dell’esistenza. Questa scheggia di materia, infatti, consente a tutte le altre particelle di esercitare attrazione reciproca e dare, quindi, forma all’universo conoscibile.

Siamo di fronte, dunque, alla fine della scienza? Tutt’altro: basti ricordare che, secondo gli studiosi, solo il 4% dell’universo conosciuto è costituito da quella comunemente definita “materia”. Dunque, ci vorrà ancora tempo, prima che il microscopio diventi un oggetto di antiquariato: a maggior ragione, in seguito alle sorprese riservate dal primo incontro con il “Bosone di Higgs” – questo il nome della particella rivelata – che ha messo in luce, dicono gli scienziati, inattese caratteristiche. Proprietà che, in futuro, potrebbero  rivelarsi utili per adottare nuovi metodi di decifrazione dell’altra faccia della natura, la materia oscura. Intanto, mentre la fisica pregusta l’esplorazione di nuovi confini, nell’universo telematico, il “Bosone di Higgs” è già tormentone: così ribattezzata per via dello studioso Peter Higgs, che per primo ne aveva teorizzato l’esistenza, la particella guadagna la vetta dei siti web in tutto il mondo, con le parole “Higgs”, “Cern” e “particella di Dio” in vetta ai top trend di Twitter e dei vari social network. Un successo tale, tra popolarità e interesse scientifico, che potrebbe donare allo stesso Higgs, oggi commosso 84enne che si scopre “profeta”, il riconoscimento più ambito tra gli accademici: il premio Nobel.


CONDIVIDI
Articolo precedenteVideosorveglianza sul lavoro: lecita, se c’è il consenso del dipendente
Articolo successivoParadossi temporali in tempo di crisi: i consumi calano ma i prezzi delle case aumentano!

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here