L’atteso pre-vertice bilaterale svoltosi a Parigi tra il Presidente francese François Hollande ed il Cancelliere tedesco Angela Merkel lascia intravedere qualche barlume di intesa sulle decisioni che verranno prese al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. I due leader, in una conferenza stampa tenuta poco prima di cominciare una cena di lavoro all’Eliseo, hanno dichiarato la loro volontà di addivenire ad un’Unione europea più coesa, solidale e “con una valuta più forte”. Toni concilianti quelli usati dal Cancelliere Merkel che, dopo aver sottolineato l’importanza del cammino avviato con l’approvazione del Fiscal Compact il 2 marzo 2012, ha auspicato che presto “si possa decidere anche del futuro politico dell’Unione. Abbiamo bisogno di più Europa che si aiuti reciprocamente”.

Il Presidente Hollande, dopo aver parlato di una buona convergenza tra Francia e Germania sulle politiche di stimolo alla crescita economica, ha sottolineato come, giunti a questo punto, all’Europa intera serva ora “approfondire l’unione oggi economica e monetaria, e domani politica”.

Entrambi i politici hanno avuto anche parole di apprezzamento per l’Italia. Secondo Merkel, il nostro Paese “ha imboccato con Mario Monti la strada verso finanze solide, occupazione e crescita”. Ancor più esplicito Hollande, secondo cui l’Italia ha il “pieno appoggio politico” della Francia riguardo alla proposta di impiegare il Mes (Meccanismo europeo di stabilità) come “scudo anti-spread”.


Intanto il Presidente del Consiglio Mario Monti, giunto a Bruxelles nella serata del 27, ha posto un “ultimatum” al tavolo delle trattative: l’Italia dirà sì alla Tobin Tax sulle transazioni finanziarie in cambio dell’approvazione della proposta di impiego del Mes per calmierare gli spread dei Paesi che, come l’Italia e la Spagna, nonostante le riforme strutturali sono ancora ampiamente esposti agli attacchi speculativi. Sia rassicurare i mercati che convincere la Germania sullo “scudo anti-spread” sono “sfide impegnative, ma ci piacciono le sfide”, ha infine risposto Monti ai giornalisti.


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