Sembrava troppo bello, e probabilmente anche un ‘tantino’ troppo facile. Ok, è vero, dopo i ‘saldi’ dello scorso week end su benzina e gasolio pare che la tendenza, anche per il prossimo mese di luglio, possa essere al ribasso tanto che il diesel si assesterà su valori inferiori a 1.7 euro/litro mentre la ‘verde’ tornerà sotto 1.8. “I prezzi dei carburanti stanno scendendo perché a livello internazionale il prezzo del petrolio finalmente cala – spiega la motivazione economica Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia –. Alla pompa pertanto avremo riduzioni di 5-10 centesimi nei prossimi giorni”.

Speranzosi che tali ritorni non alla normalità – un anno fa di questi tempi la benzina costava 1.4 al litro – ma almeno a un cauto equilibrio possano durare, anzi ulteriormente migliorare, l’altro lato della medaglia fa comunque rima con rincari. Per luglio, infatti, sono previsti nuovi aumenti nelle bollette di luce e gas. “Prevediamo per il gas un incremento del 2%, mentre per la bolletta dell’elettricità la nostra previsione è di un aumento dell’1-1,5%”, è sempre Tabarelli a parlare. La causa? I prezzi delle materie prime registrati nei mesi passati che si riflettono poi sui costi per il cittadino. “Da ottobre, però, vedremo riduzioni: il calo delle quotazioni del petrolio porterà a riduzioni di tariffe nel quarto trimestre sul gas e anche un po’ sull’elettricità”, chiude lasciando una ventata di speranza Tabarelli.

Vallo però a spiegare ai cittadini, e quindi al Codacons, che bisogna sperare nel futuro: secondo l’Associazione a difesa dei consumatori l’intervento del Governo sul fronte delle tariffe è ormai improrogabile. “In Italia le bollette luce e gas sono le più care d’Europa – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Solo lo scorso anno gli utenti hanno dovuto subire rincari dell’11,2% per il gas e dell’8,5% per l’elettricità, contro una media europea dell’11% per il gas e del 6,3% per la luce. Peggio ancora nel 2012: a causa degli aumenti tariffari delle bollette energetiche, una famiglia media si ritrova oggi a pagare circa 103 euro in più rispetto allo scorso anno, esclusi i prossimi rincari che verranno decisi dell’Autorità per l’Energia”. Insomma, in poche parole: bisogna fare basta.

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