FCM5L-YX86Z-ZICM6-95NLW-XXSU7. No, non è un codice IBAN e nemmeno la chiave di qualche sito missilistico del Nebraska. E’ semplicemente la stringa alfanumerica che, stamattina, ha inaugurato il primo esame di maturità della storia a ‘iniezione elettronica’: con quel codice, il ministro Profumo direttamente dalla Cina ma in diretta Rai ha consentito a tutte le scuole di decriptare i plichi telematici contenenti i titoli delle tracce del tema di italiano.

Niente D’Annunzio e neppure Pascoli, così come Schettino e la Concordia sono rimasti solo nell’immaginario collettivo: alcuni degli argomenti proposti sono Montale (con poesia di riferimento), i giovani e la crisi, le responsabilità della scienza e della tecnologia, gli ebrei nella storia (descrivere lo sterminio degli ebrei programmato e realizzato dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale).

Nessuno – almeno ufficialmente – è riuscito a forzare il sistema, a bypassare quindi la sicurezza del plico telematico che, al suo esordio, pare abbia fatto centro: pare che, secondo stime non ben definite ma abbastanza attendibili, ci vorrebbero decine di anni anche per i più esperti pirati informatici per riuscire a decifrare i codici di protezione, che sono due e vanno inserite assieme. Una mole così alta di combinazioni di numeri da rintracciare che rendono l’impresa pressoché impossibile.


E così, seppur stasera ci si riaffaccerà sui social network per pareri, speranze e anticipazioni del secondo giorno, domani scatterà la seconda prova scritta più specifica per ciascun indirizzo. Al liceo classico greco; per il liceo scientifico matematica; per il liceo linguistico lingua straniera; per il liceo pedagogico: pedagogia; per il liceo artistico: figura disegnata. Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale.


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