Le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno approvato oggi il ddl anticorruzione, meglio noto ormai come “testo Severino”.

A favore del provvedimento si sono espressi Pd, Udc, Fli e Lega. Il Pdl si è astenuto, mentre l’Idv ha votato contro.

Durante i lavori di questa mattina, le norme del governo sono state modificate attraverso la riformulazione proposta dal Ministro della Giustizia Severino, che riscrive l’articolo 9 del disegno di legge, relativo alle norme penali, e alcuni subemendamenti di Pdl e Pd.


In particolare il ministro ha proposto la riformulazione di due articoli, quelli che riguardano l’introduzione di due nuovi reati, il traffico di influenza e la corruzione per l’esercizio della funzione.

«Credo che il governo debba impegnarsi fino in fondo per avere una legge migliore per combattere la corruzione, con questa approvazione è stato fatto un grande passo in avanti», ha detto Severino spiegando di aver di fatto messo «la mia personale fiducia» quando ha sottolineato di essere pronta ad assumersi le sue responsabilità sulla riforma. Una fiducia che, ha detto, «mi è stata data» visto che «mi sembra che i partiti abbiano accolto il mio invito» e il testo ha avuto l’ok «anche in tempi rapidi».

Doverosa una precisazione poi sul reato di concussione. «Vorrei fosse chiaro che rimane, nelle due forme, della costrizione e dell’induzione», ha proseguito il Guardasigilli, replicando così alle accuse lanciate dal leader dell’Idv Antonio Di Pietro.


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