«Un magistrato oltre a essere autonomo e indipendente deve apparire autonomo e indipendente agli occhi dei cittadini. Le tendenze politiche di un magistrato non si devono conoscere, per non influenzare la sua attività».

Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso al dibattito organizzato dall’associazione antimafia Addiopizzo al Giardino inglese di Palermo.

Grasso ha chiarito le dichiarazioni rilasciate al programma radiofonico ‘La zanzara’ sul procuratore aggiunto di Palermo, Ingroia, definito «tagliatissimo per fare politica».


«In realtà basta sentire le registrazioni – ha spiegato – e mi sono chiarito personalmente con Ingroia ma è giusto farlo anche in questa sede: ho dichiarato che è un ottimo magistrato e che secondo me sarebbe stato anche tagliato per la politica, tutto qui. Poi – ha ricordato – mi hanno chiesto ‘andrebbe a un congresso di partito?’ e da magistrato in servizio ho detto no».

«Fra poco finirà il mio incarico di procuratore – ha sottolineato Grasso – per questo cerco di realizzare i desideri o le utopie di uomini che oggi non ci sono più e ci mancano da 20 anni, come Falcone e Borsellino».


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