Tempi duri per chi cerca in ogni modo di frodare il fisco.

Da adesso in poi, i controlli dell’Agenzia delle Entrate passeranno anche dal traffico di telefonate che facciamo. Nasce infatti il telefonometro: il numero di utenze registrate (fissi e mobili anche di privati cittadini) costituirà un ulteriore indizio per il l’AE per ricostruire il tenore di vita del contribuente e consentire al fisco di individuare chi dichiara molto meno di quanto effettivamente spende.

Gli operatori di telefonia dovranno infatti comunicare all’AE non solo i contratti con la clientela business (imprese e professionisti) ma anche quelli con i privati. E non solo dei fissi, ma pure cellulari e smartphone: il credito della telefonia mobile acquistato finirà nel calderone dell’Anagrafe tributaria e costituirà indice di valutazione del tenore di vita reale del cittadino.


E’ quanto previsto dal provvedimento n. 2012/10563 dell’Agenzia pubblicato giovedì 19 aprile. Il flusso più corposo di dati richiesto ai gestori spiega un termine più ampio per la comunicazione delle informazioni relative al 2011: ci sarà tempo fino al prossimo 1° ottobre (il termine del 30 settembre previsto dal provvedimento cade, infatti, di domenica e slitta automaticamente dal giorno successivo). Mentre a partire dal prossimo anno in poi la deadline sarà il 30 aprile.


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2 COMMENTI

  1. Tra poco verrà utilizzato lo spesometro alimentare con obbligo di pagare al supermercato con tessera dell’ufficio delle Entrate al fine di verificare se il cittadino Italiano e non, può permettersi di acquistare da mangiare in relazione a quanto guadagna. Perche se non si rispetta il redditometro tarato in merito alle fantasie sempre dell’Ufficio delle Entrate, vuol dire che stai vivendo al di sopra delle tue possibilità e siccome non guadagni quanto i nostri dirigenti politici e non, attualmente istituzionali, devi per forza aver evaso. Quindi come da pubblicità progresso sei un p…….ta che obbligas tutta la popolazione civile a pagare di più tasse.
    Basta polemica bisogna fare proposte costruttive, bene, tutti i politici, i tecnici, i dirigenti istituzionali ecc, pagano di persona con i propri patrimoni i soldi buttati e sperperati per servizi, infrastrutture e quant’altro iniziati e mai finiti.
    Essendo dirigenti pagano con sanzioni da Ufficio delle entrate sui valori economici dilapidati per spese inesistenti, o peggio per strutture inutili.

  2. Il il nostro pazienzometro lo tengono in considerazione ? Fino a quando riterranno che regga ? se si pensa poi che tutto questo serve solo ed esclusivamente per trovare denaro da pagare a speculatori ed aggiotatori internazionali, il nostrio pazienzometro sta letteralmente esplodendo. Si vuole tornare alle rivolte fiscali dell’800? Eppure non si dovrebbe mai ignorare che le grandi rivoluzioni, dall’indipendenza olandese alla Rivoluzione Francese, passando per le due britanniche e quella americana, esplosero proprio per ragioni fiscali.

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