Con 235 voti favorevoli, 11 contrari e 34 astensioni il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge 3047-B, che introduce il principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale.

Trattandosi di un provvedimento di revisione costituzionale, come previsto dall’articolo 138 della Costituzione sono state necessarie due deliberazioni da parte di ognuno dei due rami del Parlamento; essendo stato approvato, nella seconda votazione da ciascuna delle Camere, a maggioranza di due terzi dei componenti, non si fa luogo a referendum.

Tra coloro che hanno votato a favore anche il presidente del Consiglio Mario Monti che, essendo senatore a vita, ha quindi diritto di voto.


Hanno votato contro la Lega e l’Idv, si è astenuta Coesione Nazionale, a favore tutti gli altri gruppi: Pdl, Pd, e il Terzo Polo (Udc, Fli e Api).

 


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