Si profila la soluzione del puzzle-Imu.
Il pagamento dell’acconto dell’imposta sugli immobili di pertinenza dei comuni sarà calcolato sulle aliquote base. Lo stabilisce un emendamento al dl fiscale (numero 16 del 2012) dei relatori, Antonio Azzolini (Pdl) e Mario Baldassarri (Fli).
L’emendamento dispone poi che il presidente del Consiglio, su proposta del ministro dell’Economia, dovrà emanare un decreto (Dpcm) entro il 31 luglio di quest’anno affinché, sulla base del gettito della prima rata dell’Imu, siano determinate le modifiche delle aliquote, delle relative variazioni e delle detrazioni stabilite “per assicurare l’ammontare del gettito complessivo previsto” per l’anno in corso.
Gli enti locali avranno poi tempo fino al 30 settembre 2012, e  sulla base dei dati aggiornati, per approvare o modificare le aliquote e le detrazioni del tributo.
Altre modifiche apportate al dl 16, che questa mattina, dopo il via delle Commissioni, sarà all’esame dell’aula del Senato, innalzano dal 15 al 25% la deduzione per gli affitti degli immobili di interesse storico o artistico. Per potenziare la lotta all’evasione fiscale arriva poi un piano straordinario di assunzioni nel ruolo di ispettori per la Guardia di Finanza. “Per assicurare – secondo la proposta di modifica – la massima flessibilità organizzativa e potenziare l’attività di contrasto dell’evasione fiscale e delle frodi in danno del bilancio dello Stato e dell’Ue, il corpo della Guardia di finanza è autorizzato a effettuare, nel triennio 2013-2015, un piano straordinario di assunzioni nel ruolo di ispettori, nei limiti numeri numerici e di spesa” previsti dalla manovra estiva del 2008, “usando le vacanze organiche esistenti nel ruolo ‘appuntati e finanzieri’ dello stesso Corpo”. Per sbrogliare la situazione sull’Imu serve “un po’ di buona volontà, mettendosi lì con gli uffici e i Comuni e una soluzione la si troverà”, ha affermato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che, a margine di un concerto promosso dalla Fiom di Bologna, ha ribadito che “i comuni non sono stati messi di fronte alla possibilità di fare bilanci in tempi utili”.
Secondo Bersani il problema non nasce oggi, ma è il frutto di indecisioni del passato dove non ha funzionato un dialogo con gli enti locali. In particolare sulle incertezze legate all’Imu “ci sono norme da correggere”, per esempio su come catalogare le case popolari o gli immobili in agricoltura, ma in ogni caso in questo momento “la questione rimane ai comuni”. Quindi, secondo il segretario del Pd, “è importante che ai comuni venga qualcosa, poi discutendo con loro si può trovare la priorità, che per me è l’allentamento del patto di stabilità”. “Finalmente il tema dell`Imu e` arrivato all`attenzione dell`opinione pubblica. Adesso la confusione normativa non deve essere scaricata sui comuni”, ha fatto eco Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell`Anci. “Il modo in cui l’Imu è stata anticipata al 2012 – aggiunge – non ci ha mai convinto. Un`imposta che doveva diventare il maggiore sostegno alle funzioni dei comuni si è trasformata in un`imposta statale ed ai sindaci spetta solo il compito di metterci la faccia dovendo alzare le aliquote per rispettare un patto di stabilità che non ha senso. I comuni sono preoccupatissimi per quello che sta accadendo a causa di un modo di procedere che francamente non si capisce. I comuni non hanno ancora notizie sul gettito Imu che devono mettere in bilancio e questo – evidenzia il Presidente Delrio – la dice lunga sul labirinto normativo che e` stato creato e dal quale l`Anci, da dicembre scorso, sta cercando di uscire”. Un problema però che alla luce degli emendamenti che saranno approvati oggi dovrebbe trovare una piena soluzione.

 

Fortunato Laurendi


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