Un faccia a faccia di due ore seguito da una nota finale congiunta.
Questo il risultato dell’incontro tra i leader  Angelino Alfano del Pdl, Pierluigi Bersani del Pd e Ferdinando Casini dell’Udc. Al centro della discussione le riforme costituzionali e la legge elettorale  che “verranno “incardinate parallelamente al Senato entro 15 giorni”.
L’accordo raggiunto sulla riforma della Costituzione prevede:
– la riduzione dei parlamentari da 630 a 500 deputati e da 316 a 250 i senatori
– revisione dell’elettorato attivo e passivo
– rafforzamento dell’esecutivo e dei poteri del premier
– superamento del bicameralismo.

Per quel che riguarda la legge elettorale secondo l’intesa raggiunta ieri sarà restituita ai cittadini la possibilità di scegliere i parlamentari non ci sarà più l’obbligo di coalizione, una soglia di sbarramento, il diritto di tribuna e l’indicazione del candidato premier.

E se sulle buone intenzioni il presidente della Repubblica Napolitano ha espresso vivo apprezzamento e il presidente del senato Schifani ha assicurato un’accelerazione dei tempi di lavorazione a Palazzo Madama, al momento non c’è niente di più che una dichiarazione di intenti.  Bisognerà attendere i nuovo incontri annunciati elle prime bozze del testo della riforma per capire le intenzioni reali dei nostri politici.


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