Ovunque imperversano critiche e scanzonamenti. Su internet si improvvisano classici tormentoni da bar e la fortunata parola sale in cima ai topic di Twitter!

Tutto è successo pochi giorni fa, in occasione dell’incontro tra il ministro e i segretari generali di Cgl, Cisl e Uil, allorché la Fornero, nell’esprimere la sua piena fuducia sulla possibilità di pervenire ad un accordo tra Governo e sindacati, ribadendo la presenza di sufficienti risorse per procedere alla tanto attesa riforma degli ammortizzatori sociali e della mobilità, ha detto: “È chiaro che se uno comincia a dire no, perché noi dovremmo mettere lì una paccata di miliardi e poi dire voi diteci di sì. No, non si fa così..

Espressione, ” una paccata di miliardi “, sicuramente atipica nel linguaggio tecnico che ci si aspetterebbe da un “Governo di professori”, sobri ed impegnati, ma che fa parte di una prassi tutta italiana a cui siamo stati da tempo abituati e che, per tale motivo, in fondo, non ci sconvolge più di tanto. O forse sì?


Siamo ormai realmente immuni alle “scivolate” dei nostri uomini politici, siano essi tali per professione, o per le temporanee contingenze, tanto da schernire con disinteresse critico le loro molteplici gaffe, oppure è rimasto ancora un briciolo di risentimento etico?

Peraltro, vien da chiedersi se il dibattito non debba accendersi sul tono, latamente minaccioso, utilizzato dal ministro al fine di persuadere le parti sociali, poco convinte che le proposte avanzate dal Governo bastino a realizzare una concreta riforma del Mercato del Lavoro, piuttosto che sul termine “paccata”, senz’altro inadatto e passibile di molteplici interpretazioni, più o meno positive.

Fatto sta che a molti l’espressione gergale presa in prestito dal titolare del dicastero non è andata giù.

E c’è chi sostiene che un tale sgradevole linguaggio non si addica affatto ad una professoressa., mentre alcuni ipotizzano, con amaro sarcasmo, l‘ennesimo lapsus di un ministro, a quanto pare recidivo (ricorderete tutti le lacrime in diretta che tanto fecero discutere sulle intenzioni sottese alla drastica manovra economica di Governo), che, per molti, avrebbe voluto riferirsi, ad un vero e proprio “pacco “da rifilare ai lavoratori precari…la Marcegaglia, ad esempio, ha sentenziato: “ci danno una paccata e basta!

A quanto pare, comunque, il ministro del Welfare starebbe prendendoci gusto ad ad apparire in primo piano non solo per il suo lavoro, ma anche per gli equivoci in cui cade facilmente.

Stavolta, però, nessuna pronta risposta da parte della Fornero: ci auguriamo almeno stia riflettendo sulla paccata di precari che in lei confidano!


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2 COMMENTI

  1. Gentile Sg. Giovanni, me lo auguro davvero, sebbene le recenti riforme, e tra le stesse, quella sulla pensione, lascino diversi punti d’ombra in merito alle scelte del governo e alle prospettive di risanamento del debito, se non altro per i criteri adottati ed i soggetti (i soliti, mi permetto di sottolineare!) a cui le “stangate” son dirette.

    I miei cordiali saluti

  2. dopo il politichese, abbiamo ” le PACCATE ” dei TECNICI-PROFESSORI che stanno
    portando nel 2013 ad un’ aumento del DEBITO PUBBLICO, AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE E DELLE TASSE.
    LA CRESCITA DELL’ECONOMIA ITALIANA DOPO MONTI ci sarà?????????

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