Le tasse si pagano e devono essere pagate soprattutto se sono giuste.

Questo è il pensiero di Sant’Agostino ma è anche l’idea che deve essere balenata nella mente della “Mano di Dio”, alias Diego Armando Maradona.

Sulla scorta del pensiero agostiniano (“quella che non è giusta non sembra affatto una legge”) El Pibe de Oro ha pensato che sia arrivato il momento di rispolverare la sua partita ancora aperta con il Fisco italiano che da lui pretende il pagamento di oltre 35 milioni di euro per tasse non pagate.


Già… 35 milioni, mica pizza e fichi, una mezza manovrina o un bel tratto di ferrovia ad alta velocità!

E se va dato a Dio cio che è di Dio a Cesare va pur dato il suo obolo, deve aver pensato l’illustre seguace del Vescovo di Ippona ed ha affidato ai suoi avvocati italiani il compito di diffondere in verbo…

Pur di tornare in Italia… e a Napoli in particolare, Diego Armando sarebbe disposto a rinegoziare il suo debito con il Fisco italiano e di arrivare ad una onorevole transazione sulle cifre dovute che, a suo dire, sarebbero spropositate ed illegittime rispetto a quanto da lui effettivamente dovuto anche perché, aggiungono gli avvocati del Pibe, la cartella non gli è mai stata noticata regolarmente.

E così, deve essersi materializzata la folgorazione che, anziché sulla via per Damasco, lo ha colpito, nella villa donatagli da uno sceicco arabo negli Emirates dove attualmente Diego Armando vive.

Sarà stata la nostalgia della pizza, o quella degli spaghetti con la pummarola n’ goppa, sta di fatto che dopo aver creato una società fittizia off-shore che aveva come scopo sociale la gestione dello sfruttamento dei diritti di immagine del calciatore, ora El Pibe , dopo aver subito il pignoramento di due rolex d’oro e dei suoi orecchini di brillanti, ha deciso di rispolverare la vecchia e ormai consunta cartella, chiedendo venia del suo passato di contribuente per nulla cristallino.

E così il volto umano di Equitalia, l’illustre Direttore Generale Befera, dovrà misurarsi con questo assist di tacco… nella speranza di fare… goal!

A Spaccanapoli, insieme alla teca che custodisce la Santa Reliquia del suo Capello Miracoloso, si attende di vedere in processione, sindaco De Magistris in testa, l’ostensione dell’Assegno Soluto munito di firma originale della Mano Santa…


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