La Commissione Giustizia della Camera ha appena approvato il testo sul cosiddetto “divorzio breve.

Il testo ha finalmente infranto il limite di tre anni di separazione per la proposizione dell’istanza di divorzio.

Se il testo, così come licenziato dalla Commissione Giustizia, sarà approvato da Camera e Senato, sarà possibile divorziare solo dopo un anno di separazione a patto che la coppia non abbia figli minori.


Il termine è comunque accorciato a due anni nell’ipotesi in cui i coniugi siano genitori di figli minori.

Su questo testo si è formata una maggioranza bipartisan a conferma del nuovo clima iniziato con l’era Monti.

Queste norme consentiranno una migliore gestione del contenzioso familiare, oggi ancora caratterizzato da eccessive lungaggini ed estenuanti giudizi.

L’accorciamento del termine è solo un primo passo verso la riforma del diritto di famiglia nella sua interezza; manca ancora all’appello il ricorso obbligatorio e preventivo alla mediazione familiare come condizione di procedibilità della separazione personale e del divorzio.

Aiutando i coniugi a “separarsi bene”, si otterrebbe un ricorso molto più frequente alla “consensualizzazione” di accordi che proprio perché nascenti dalla coppia, opportunamente preparata a ristabilire una comunicazione su basi diverse e condivise, avrebbero maggiori possibilità di essere mantenuti, senza l’ulteriore ricorso alla tutela giudiziaria dei diritti.

Ulteriore conseguenza sarebbe la riduzione del contenzioso in ambito familiare con “ruoli” di udienza molto più “leggeri” a vantaggio di una amministrazione della giustizia più puntuali nei tempi e modi.


CONDIVIDI
Articolo precedenteLa Corte Costituzionale, una Corte dei diritti efficiente, rapida, indipendente
Articolo successivo100 giorni a Palazzo Chigi

48 COMMENTI

  1. Zono chidadino italiano espodado al estero latino america o registrado mio matrimoni in comune.pero adezo voglio el diborcio in italia,che debo fare.

  2. Salve dott.ssa

    Ho 67anni è circa 2 mesi fa mi sono separata al comune
    Poi ho fatto la richiesta all Imps per la mia pensione e mi rispondono che manca la copia della sentenza io vado al comune e mi dicono che loro la documentazione me l hanno Ada tutta ma all Imps mi bocciano la pratica perché vogliono la copia della sentenza
    Non capisco cosa devo fare chi sono gl incompetenti ?
    Grazie mille
    Alessia

  3. Salve vorrei sapere se dopo i 3 anni di separazione, io li faccio aprile 2016 la mia ex puo’ opporsi al divozio..inoltre la mia ex convive stabilmente con il suo compagno e percepisce anche il mantenimento di 300 euro.Io ho 2 figli maggiorenni che vivono con lei e il suo compano nella casa coniugale. Grazie x la risposta.

  4. Salve. Volevo un informazione che con queste nuove leggi non ci sto più a capire nulla, il mio compagno a febbraio2016 fa tre anni di separazione…ha due figli minori con la prima moglie , noi abbiamo una bimba di tre anni.. Noi quanto dobbiamo aspettare per sposarci? È vero che dobbiamo aspettare sette mesi? La ringrazio in anticipo

  5. salve sono separata piu di tre anni e senza figli e dissuoccupata da un anno e mezzo con un mantimento di 200Eal mese come si a vivere come posso rechiedere l’aumento della assegno puo se averete notizia per la lege del divorzio breve grazie

  6. Il 02 /01/2009 subisco il trapianto del fegato dopo 5 mesi rientro nella mia dimora .nel mese di settembre stesso anno mi viene accettato laccompagno stavo proprio male il 07/12/2009 mia moglie se ne va di casa lasciandomi al mio destino. Oggi trascorsi i 3 anni di separazione consenzuale posso chiedere il divorzio per colpa.Grazie

  7. Sti buffono stanno solo a guardare quanto fa risparmiare allo stato !!!!! Il problema è il disagio immenso che provoca nei cittadini in NOI !!!!!!! Possibile che vi vogliano 43 anni per fare qualcosa in questo paese!!!!!! Dobbiamo vergognarci tutti di non sapere fare cosa è bene per noi stessi !!!!

  8. salve vorrei sapere se posso fare richiesta del divorzio, visto che mi sono separata nel 14-01-2011 , tra l’altro con tanti di documenti che il mio ex ha problemi mentale ,avendo anche due figli uno di 20 anni e e la piccola che sta con me di 13 apettando vostre notizie

  9. BUON GIORNO, SONO SEPARATA DA UN ANNO E MEZZO PRECISAMENTE DAL LUGLIO 2011. ABBIAMO UN FIGLIO DI 20 ANNI. VORREI SAPERE SE LA NUOVA LEGGE è STATA APPROVATA E QUANDO ENTRERà IN VIGORE. QUANDO POTRò CHIEDERE IL DIVORZIO?
    GRAZIE

  10. vorrei sapere se questo divorzio breve quando verra’ approvato in quanto mi vorrei risposre e non sono passati 3 anni dal mio divorzio … ma sono felicemente fidanzata con un ragazzorremmo incoronare il nostro sogno

    grazie

  11. Sono separato da oltre 3 anni (la separazione è stata consensuale)
    é possibile, in ITALIA divorziare di comune accordo spendendo poco!
    (senza doversi presentare nuovamente davanti ad un giudice sopportati naturalmente da un avvocato che non ti lascia scampo al risparmio?)
    E’ vero che in Francia tutto questo si può fare tranquillamente in comune limitando le spese di molto?
    Grazie.
    Roberto

  12. Spett.Le Dott.ssa
    Ho 41 anni disoccupata, sposata da 20, ho tre figli di cui una di 19 anni e altri due di 17 e 15 anni.
    Mio marito e da 10 anni che mi tratta male eultimamente minaccia davanti hai miei figli dicendomi che prima o poi resterò sola senza i figli e allora mi farà del male…
    La mia domanda e’ se chiedo io la separazione e poi divorzio perdo tutti i diritti di mantenimento e la casa che abbiamo acquistato dopo il matrimonio?
    Sono seriamente preoccupata per la mia salute e per quella dei miei figli.

  13. salve vorrei chiedere un aiuto sono una madre di 2 bambini minorane.. sono separata da 3 anni il mio ex marito mi passa 460 euro al mese di assegno di mantenimento.. tego a precisare che sono brasiliana e tutta la mia famiglia e giu.. io qui abito nella casa della mia ex suocera attribuita dal giudice.. sono senza lavoro e nn riesco ad arrivare alla fine del mese..il mio ex ormai si e fatta un’altra vita… la mia domanda è posso tornare giu in brasile con l miei bimbi.. visto k io nn ho nessuno che mi aiuta qui.. e la situazione sta diventando veramente dura per me…nn so a chi rivolgermi…..

  14. Concordo con questi tempi meno lunghi, basta burocrazia… Ho conosciuto un uomo attraverso l’agenzia matrimoniale Eliana Monti, ma lui era già sposato e separato.. niente divorzio, e la moglie che continua a dirgli che tanto è inutile che divorziano perchè non si può comunque sposare!! Per fortuna sto cercando di fare chiarezza, per questo trovo molto utile l’articolo!

  15. salve mi chiamo Claudia Calì sto insieme a Domenico da 3 anni, è separato civilmente e consensualmente dal 23 febbrai 2011 e non vediamo l’ora di sposarci e fare dei figli, lui ha già 3 figlie tutte meggiorenni ke voglio un gran bene e anke loro vorrebbero ke mi sposassi kon loro padre…..vi prego di rispondere molto kiaramente a questa domanda: quando approveranno questa legge sul divorzio breve? se non si sa di preciso posso sapere se almeno lo faranno entro quest’anno? e dove posso andare a leggere per tenermi sempre aggiornata??? attendo risposta…grazie saluti Klaudia.

  16. In che tribunali in Piemonte si puo chiedere il divorzio anche senza avvocati.La separazione consnsuale e stata fatta 9 anni fa …Grazie a chi può rispondermi

  17. buon pomeriggio a tutti,
    oggi a Roma alla Camera si è discusso l’argomento “DIVORZIO BREVE” e tra i vari articoli che ho letto nessuno dice se la legge potrà essere approvata anche per coloro che già sono in fase di separazione, come me, io sono separa da 1 anno non ho figli minori e sinceramente vorrei capire se devo aspettare altri 2 anni per avviare le pratiche del divorzio o invece posso già applicare la nuova legge ossia quella del “DIVORZIO BREVE”.
    Gentilmente qualcuno sa qualcosa di più preciso ???
    Saluti a tutti

  18. buon pomeriggio a tutti….
    anche io come la signora Mara, sono in attesa di aggiornamenti riguardando le normative che verranno discusse il prossimo 21 maggio in merito al divorzio breve.
    Anche il mio è un caso semplicissimo il 10 maggio 2011 ho ottenuto la separazione consensuale, nessuno assegno di mantenimento e nessun figlio, sarebbe veramente un ingiustizia se dovessi aspettare anche io il 2015 per ottenere il divorzio.
    Saluti a tutti e speriamo bene.

  19. Sono sulle spine…
    Vorrei sapere se sono state introdotte queste famigerate norme transitorie per chi come me ha l’omoga di separazione all’inizio di quest’anno.
    Sarebbe una vera e proprio ingiustizia dover aspettare fino al 2015 per il divorzio.
    Il mio caso è veramente semplice, separazione consensuale, nessun mantenimento, lavoriamo entrambi, casa di proprietà mia, niente figli e nessun problema per il divorzio. Spero solo che questo 21 maggio mi dia la buona notizia che spero, cioè che passato un anno anch’io possa divorziare.
    Qualcuno ha qualche anticipazione???

  20. basta con questa italia così vecchia e finta.
    lasciate a quei pochi la possibilità di portare un cambiamento, suppur piccolo, ma per tantissimi determinante.
    Questo Stato dove tutti comandano e nessuno decide è ormai sorpassato.
    Finti moralisti senza morale.
    Cè troppo da vomitare….scusate….
    non ne possiamo davvero più.

  21. Buonasera Avvocato,
    le scrivo perchè, separata legalmente da quasi un anno, avrei necessità di avere qualche chiarimento in merito all’applicazione di una norma transitoria per le coppie che hanno già avviato le procedure di separazione legale. Il fatto che la Camera non abbia recepito l’osservazione sulle norme transitorie significa sostanzialmente che non verranno inserite? Non è discriminazione questa?
    La ringrazio, cordiali saluti

  22. Gentile d.ssa Murianni,
    avrei una domanda: secondo lei avendo un figlio di 17 anni compiuti al momento della separazione, con la nuova legge il tempo di attesa per il divorzio sarebbe un anno o no?
    Grazie
    Clara

  23. buon giorno,
    avrei bisogno di aiuto davvero, io sono sposata da 4 anni, e diciamo che tutto è andato tranquillo fino all’anno scorso dove io e mio marito abbiamo deciso di trasferirci in spagna allora lui è andato a barcellona prima di me, dove poi l’ho raggiunto a giugno per preparare tutta la documentazione neccessaria per il trasferimento di tutti e due, dopo aver proceduto a questa cosa io sono rientrata in italia per concludere in tutti i suoi aspetti il mio trasferimento, ma da quel giorno con mia amarezza nn sono più riuscita a rintracciare mio marito, basta più nulla di lui , ho scritto anche all’ambasciata italiana a barcellona qualche giorno fa per vedere se qualcuno aveva qualche informazione ma anche loro nn m hanno dato risposta, ora mi chiedo intanto io come posso trovarlo, e il fatto che è all’estero per me ancora + difficile, ma sopratutto come potrei sciogliere a questo punto il matrimonio con lui, tra l’altro nn abbiamo nemmeno figli io e lui quindi visto il suo silenzio e nn so come fare per rintracciarlo, come faccio io a sciogliere questo matrimonio o cosa posso fare?????????? spero che qualcuno mi aiuti nn so più dove sbattere la testa…..
    vi ringrazio di cuore se mi aiutate ve ne sarei grata

  24. come tutti anche io sono in attesa di questa approvazione del divorzio breve spero che venga approvato subito ….. gasparri modernizzati lascia che l’italia si modernizzi un po dico un po xchè se dovessimo metterci a confronto all’europa si deve abbolire i tre anni di separazione che nn serve x la riconcigliazione anzi aumenta l’astio fra i cogniugi…..caro gasparri se due cogniugi decidono di separarsi nn tornano indietro…… la legge verra approvata entro quest’anno ??? chi sa qualcosa ????????

  25. Gent.ma Sig.ra
    vale quanto già detto in precedenza…
    Appena sarà approvato il testo definitivo e sarà pubblicata la nuova normativa troverà su LeggiOggi ogni informazione…
    Per ora resta il limite triennale dalla separazione per la proposizione del ricorso di divorzio.
    Continui a seguirci…
    MGM

  26. Gent.ma Sig.ra Ornella,
    vale quanto già detto in precedenza…
    Appena sarà approvato il testo definitivo e sarà pubblicata la nuova normativa troverà su LeggiOggi ogni informazione…
    Per ora resta il limite triennale dalla separazione per la proposizione del ricorso di divorzio.
    Continui a seguirci…
    MGM

  27. Salve,
    ho letto la risposta che gentilmente ha dato alla signora Samantha ed è la stessa che volevo sapere io.
    Per piace mi potrebbe dire come posso sapere, nel caso un cui la legge viene approvata, le norme che potrebbero fare al mio caso senza attendere il decorso di 3 anni dalla data di comparizione per presentare la mia istanza di divorzio?
    In attesa di una vostra risposta la ringrazio della cortese attenzione.

  28. Gent.ma
    sig.ra Samantha,
    attualmente vigono le vecchie regole per cui, allo stato, dovrà attendere il decorso di 3 anni dalla data di comparizione dinanzi al Presidente per poter proporre istanza di divorzio.
    Se nel frattempo, come si auspica, dovesse essere approvata la nuova legge, occorrerà verificare quali saranno l enorme transitorie eventualmente applicabili alla sua situazione.

    MGM

  29. Salve,
    le vorrei chiedere se io, con la nuova legge ” DEL DIVORZIO BREVE”, devo attendere un solo anno per il divorzio.
    Ho l’omologa di separazione il 10 Maggio 2011, consensuale, non abbiamo figli, ne beni in comuni, io non ho richiesto alimenti.
    In attesa di una vostra risposta la ringrazio della cortese attenzione.

  30. Salve,

    le vorrei chiedere se io, con la nuova legge, devo attendere un solo anno per il divorzio.
    Ho l’omologa di separazione il 29 Marzo, consensuale, non abbiamo figli, ne beni in comuni, io non ho richiesto alimenti.
    La ringrazio della cortese attenzione

  31. vorrei sapere come poter rimanere aggiornato sulla approvazione della legge sul divorzio breve, come devo fare, la ringrazio anticipatamente e le auguro buon lavoro.-

  32. Gent.ma
    sig.ra Agostina,
    premesso che esula da questo ambito il fornire consulenze su casi specifici, le rispondo chiarendole in linea di massima alcune questione connesse all’articolo in oggetto.
    La separazione consensuale “mette il coperchio” su tutte le questioni relative all’addebito per cui inutile parlarne.
    La ex moglie dovrà prima richiedere gli arretrati e poi eventualmente chiedere la modifica dei provvedimenti; se chiede la modifica il titolo esecutivo precedente (convenzione di separazione originaria) perde efficacia e non è possibile chiedere gli arretrati.
    Se in sede di divorzio, la ex otterrà un assegno di divorzio, potrà anche godere di una eventuale reversibilità.
    L’assegno di mantenimento e quello di divorzio hanno natura giuridica e funzione completamente diversa; quello di divorzio può essere liquidato una tantum e, in questo caso, si perderebbe il diritto alla reversibilità.
    La ex moglie ha dimostrato capacità lavorativa e la giovane età non rappresenta il presupposto migliore per la creazione di una rendita parassitaria; l’assegno di mantenimento le è stato riconosciuto consensualmente pur in presenza di attività lavorativa, probabilmente in sede giudiziale le sarebbe stato negato.
    Essendoci figli minori, il termine breve per chiedere il divorzio dovrebbe essere di 2 anni dalla separazione ma è un dato da prendere con le pinze perchè l’iter legislativo è appena iniziato e non si sa quale sarà la stesura finale e le norme per la disciplina transitoria.
    Se le condizioni economiche del suo compagno sono peggiorate dopo la separazione, potrebbe essere proficui ridiscutere le condizioni e cercare di ottenere una riduzione degli obblighi.
    Non è possibile chiedere il “resoconto” delle spese ordinarie ma può essere utile invece indicare dettagliatamente quello che è “spesa straordinaria” (la cremina non lo è certamente…).
    Non sarei così disperata…anche se mi rendo conto che la situazione per lei non sia facile.
    Auguri!
    MGM

  33. Buongiorno, innanzitutto mi scuso per la lunghezza del mio messaggio, ma avrei bisogno di un consiglio. Sono la compagna di un uomo separato. L’ex-moglie ha tenuto la casa, la macchina, le 2 bambine sono affidate a lei. Ha diritto come da atto di separazione consensuale a 1.000 euro mensili per il mantenimento delle bimbe + 200 euro per il suo mantenimento + il 50% di tutte le spese extra (dalla cremina per il raffreddore a tutto il resto) quindi lui praticamente versa a lei i 3/4 del suo stipendio.

    L’atto è stato redatto da un unico avvocato incaricato dalla ex-moglie e facendo perno sui sensi di colpa di lui (che prova perchè farà vivere le sue figlie senza un papà presente giornalmente), ha acconsentito a tutte queste richieste. La colpa della separazione va attribuita alla moglie perchè l’ha tradito, ma pare non contare nulla perchè è sempre l’uomo a diventare un bancomat ambulante ..quindi cornuto e mazziato.

    Dopo i primi mesi, lui ha smesso di versare i 200 euro per il mantenimento di lei (che ha regolare lavoro) perchè materialmente non aveva soldi sul c/c avendo dovuto comprare una macchina (usata) e pagando mensilmente l’affitto oltre tutte le altre spese solite di vita, cibo, bollette ecc….non ce la fa proprio a far uscire anche quei 200 euro a meno che non faccia la fame.

    Adesso viviamo insieme in una casa con una stanza in più rispetto a quella in cui viveva lui, per dare alle bambine lo spazio necessario per stare bene nei giorni in cui ci sono affidate e avere i propri lettini nei quali dormire. L’affitto di un trilocale però è il doppio rispetto a quanto pagava prima quindi anche se si è aggiunto il mio stipendio (1000 euro) viviamo in ristrettezze perchè sono aumentate anche tutte le spese (riscaldamento ecc…) e gli extra delle bambine (sport, mensa scolastica ecc..)

    Siamo andati da un avvocato che ci ha detto che difficilmente un giudice diminuirà la cifra di mantenimento in quanto il mio compagno è un piccolo imprenditore, ma causa crisi da un paio di anni a questa parte guadagna solo i soldi che gli servono per pagare operai, materiale e spese varie e quello che porta a casa lo gira alla ex-moglie con un avanzo di poche centinaia di euro, ma sulla carta il suo reddito risulta alto.

    L’ex moglie lavora in un’azienda che molto probabilmente a fine anno chiuderà e lei ci ha già detto che non intende cercare un altro lavoro (ha 35 anni) perchè “non ce n’è” e che ci arriverà la richiesta di aumento della sua quota di mantenimento e intende chiedere anche tutti gli arretrati. Io vorrei che il mio compagno si potesse opporre ad essere legato a lei a vita e anche oltre (pensione di reversibilità), ma ho paura che nessun giudice le vieterebbe il mantenimento essendo disoccupata. Sbaglio?

    Se il testo sarà approvato e si potrà partire da subito senza aspettare per es. gennaio 2013, il mio compagno potrà chiedere il divorzio adesso senza aspettare l’anno prossimo e probabilmente si riuscirebbe a fare l’atto quando ancora lei risulta assunta. In ogni caso, per avere il suo mantenimento a lei basterebbe anche solo dichiarare che c’è pericolo di rimanere disoccupata?

    Ci sta prosciugando e mentre noi non ci possiamo permette nulla, nemmeno qualche pensiero concreto sulla nostra vita di coppia, lei sperpera tutti i soldi del mantenimento per cose sue personali perchè le bambine non arrivano mai a costare così tanto (essendoci tutti gli extra fuori). E’ possibile chiedere un resoconto dettagliato anche per le spese ordinarie? Davvero non si può fare nulla per evitare che lei diventi nostra parassita in eterno?

  34. Salve Dott.ssa Avv. Murianni

    non ho figli né proprietà e mia moglie non si è presentata e non si presenterà a nessuna udienza. Ritengo sia lo stesso, giuridicamente, che consensuale (credo e spero). Ho parlato con il mio avvocato e abbiamo deciso di rischiare….non so in quali termini giuridici,ma aspetteremo di andare in sentenza definitiva (un anno invece di un mese, ma non saprei spiegare meglio)
    La mia speranza è che la sentenza definitva (che sarà per ottobre-novembre secondo le previsioni) avvenga dopo la promulgazione della legge

    grazie e cordiali saluti

    michele.

  35. Capisco il suo disappunto sulla burocrazia italiana ma, quanto ai tempi del divorzio in Ucraina….è proprio sicuro che, a parità di tempi, ci sia anche parità di tutela?
    A me risulta il contrario, soprattutto con riferimento alla determinazione degli assegni di mantenimento, a volte nemmeno disposti pur in favore di figli minori.
    E se, come Lei dice:”CI SI SPOSA IN UN GIORNO MA CI SI DOVREBBE SEPARSI ANCHE IN UN GIORNO MASSIMO DUE” è pur vero che, in presenza di figli la responsabilità per il loro mantenimento non può essere un optional…

  36. CI SI SPOSA IN UN GIORNO MA CI SI DOVREBBE SEPARSI ANCHE IN UN GIORNO MASSIMO DUE NON DEVE ESSERE LA LEGGE A COSTRINGERE A STARE INSIEME DUE PERSONE MA SOLAMENTE LE LORO VOLONTA ALTRIMENTI CI SI UMILIA E CI SI RENDE IMPOSSIBILE LA VITA RENDENDOLA UN INVERNO PER COSTRINGERE L0ALTRO O L’ALTRA A FARE IL PRIMO PASSO
    CI SI DIVORZIA E BASTA IN UCRAINA CI SI DIVORZIA ENTRO TRE MESI IN ITALIA NON CE NIENTE CHE FUNZIONA CI SONO LUNGAGGINI DA TUTTE LE PARTI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL PAGAMENTO DEI DIRITTI MATURATI MA SE UNO DEVE DARE SOLDI AL FISCO ALLORA ECCO CHE SCATTONO I TEMPI SE NON PAGHI ENTRO 30 GIORNI PAGHERAI IL DOPPIO E ALLORA PERCHD LO STESSO MECCANISMO NON VIENE USATO DALLO STATO QUANDO DEVE AD ESEMPIO PAGARE LE BUONE USCITE
    FERMO DI 6 MESI PER CHI VA IN PENSIONE PRIMA DLL’EA PENSIONABILE E E POI GUARDATE LA GIUSTIZIA DOO 20 ANNI DI GALERO TI SENTI DIRE SEI INNOCENTE
    PER ME CHE SONO ITALIANO IN ITALIA NON SI RIUCE PIU A VIVEVERE E MEGLIO SCAPPARE

  37. Gent.mo
    sig.Alberto,
    il divorzio in “automatico” dopo la separazione non ha molto senso perchè basterebbe prevedere direttamente la scelta tra un periodo di separazione ed il divorzio senza separazione.
    Penso ai matrimoni “lampo”, durati pochi mesi e senza che siano nati figli; mi sembra inutile costringere ancora insieme due che si sono sposati con evidente superficialità in nome di un vincolo che nemmeno avrebbe dovuto essere contratto.
    Il periodo di separazione, in teoria, dovrebbe essere una sorta di “pausa di riflessione” nell’ambito della quale ripensare ai comportamenti e riscrivere un nuovo modo di comunicare anche lasciando la porta aperta alla riconciliazione.
    In realtà, la separazione, è già un divorzio “in pectore” in quanto ,a seguito della elaborazione giurisprudenziale, il vincolo di fedeltà è caduto e si da ingresso a nuovi orizzonti sentimentali.
    Queste sono le ragioni, per cui, a mio modo di pensare, si dovrebbero preventivamente accompagnare i coniugi con un percorso di mediazione familiare per avviare verso le aule di tribunale solo e soltanto quelle situazioni davvero insanabili…
    MGM

  38. Gent.ma Sig.ra Nadia,
    premesso che le questioni che lei pone avrebbero bisogno di ben più ampie trattazioni, pur condividendo parzialmente il contenuto delle stesse, devo precisare alcuni ambiti.
    Non vi è nel nostro ordinamento alcuna comunione di beni derivante da matrimonio su quelli appartenenti ai coniugi prima delle nozze.
    Una delle novità della bozza di legge in questione prevede anzi che la comunione legale dei beni sia sciolta fin dal momento della comparizione dei coniugi in sede presidenziale e non più dopo il passaggio in giudicato della sentenza di separazione e potrà ,se vuole, approfondirne gli aspetti leggendo il mio articolo sull’argomento.
    Quanto alla assegnazione della casa coniugale “prevalentemente” alla madre, devo rilevare che in realtà la casa è assegnata al genitore collocatario dei figli anche se, pur in vigenza dell’affido condiviso, come regime “normale” vi è una scelta ancora sbilanciata in favore della madre, probabilmente più disponibile perchè maggiormente penalizzata in ambito lavorativo rispetto al padre.
    L’idea dell’ “alternanza” dei genitori nella casa ex coniugale per il tempo necessario per l’accudimento dei figli mi lascia perplessa; può essere una buona idea per i figli che godrebbero in modo paritario delle cure genitoriali ma presuppone che mamma e papà siano sereni e capaci di comunicare in modo efficace prima tra di loro e poi nell’interesse dei figli e ritengo che sul punto ci sia molta strada ancora da fare…
    La convivenza more uxorio di uno dei coniugi separati nel nosro ordinamento fa cessare l’obbligo di mantenimento; se Lei invece pensa alla opportunità, in presenza di figli, di “imporre” la presenza di nuovi legami sentimentali, ritengo che la norma non possa entrare così massicciamente, regolamentando un aspetto che dovrebbe solo essere oggetto di scelte di buon senso.
    Sulle convivenze omo ed etero, condivido con Lei la necessità di regolamentarle in modo più consono alla dignità delle persone ma senza “parificare” tout court la convivenza al matrimonio.
    Ritengo sia necessario rispettare la libertà di scelta anche a contrario… Chi convive deve sapere che il matrimonio ha una natura giuridica ed un inquadramento giuridico differente e deve essere messo nella condizione di scegliere la possibilità di contrarre un “vincolo” giuridico che, in quanto tale, non può essere parificato in tutto e per tutto ad una scelta di vita che, invece, pone come caratteristica peculiare quella di scegliere.
    Grazie per la Sua attenzione.
    MGM

  39. Gent.mo sig.Michele
    da quello che mi scrive, deduco che ad oggi Lei non sia ancora separato legalmente.
    Non mi dice quale sia la sua situazione familiare (se ci sono figli e se sono minori) e, soprattutto se la separazione sarà consensuale per cui non posso dare una risposta ai suoi quesiti.
    Pur comprendendo l’entusiasmo da Lei mostrato per la nuova possibilità di divorziare dopo il trascorso di un termine più breve rispetto a quello attuale, non posso fare previsioni sull’iter di una legge che ora sarà al vaglio di Camera e Senato e che ,con molta probabilità, sarà infarcita di emendamenti e modifiche rispetto a quello che sarà il risultato finale.
    Spero vivamente che il governo Monti abbia vita sufficiente per dare l’imprimatur anche a questa legge che è soprattutto una battaglia di civiltà che deve vedere mobilitati tutti.
    MGM

  40. Le nuove disposizioni per il divorzio atte alla sua semplificazione si rendevano necessarie in luogo della nota frequenza con cui ormai si ricorre a questo istituto.
    Ciò che a mio avviso dovrebbero essere migliorate sono le disposizioni relative alla gestione dei rispettivi patrimoni dei singoli nel senso che laddove non ci sia più comunione intesa nel senso di vita insieme non si capisce come mai dovrebbe essere mantenuta una “sorta di comunione legale” circa i beni appartenenti all’uno o all’altro prima delle nozze.
    Inoltre norme dovrebbero essere previste per quanto riguarda la condizione di entrambi i coniugi dopo il divorzio nel senso che lo stesso non deve determinare un peggioramento della qualità di vita di uno dei due…In tal senso è nota una problematica diffusa nel nostro Paese che vede sempre più padri ex mariti vivere in condizioni non dignitose.
    La soluzione di questo problema richiederebbe una analisi dei singoli casi e al di la delle cause che hanno portato il divorzio non dovrebbero determinare la circostanza che uno o l’altro dei coniugi percepisca più di quanto necessario per la conduzione di un’esistenza dignitosa.
    In particolare il fatto che la donna oggi rappresenti il sesso debole è un’affermazione che lascia il tempo che trova nel senso che anche la donna oggi è in grado di lavorare e il fatto che nella maggioranza dei casi alla stessa vengano affidati i figli non può costituire il presupposto affinchè vengano garantite alla stessa più risorse del necessario.
    A maggior ragione se l’ex marito non sia poi più in grado di provvedere per se stesso e in questo caso si dovrebbe avere a riguardo alla situazione che precedeva il matrimonio.
    Cioè allo status di entrambi prima delle nozze, le loro risorse effettive.
    A tal proposito un divorzio non dovrebbe determinare un andare al di sotto di quella soglia, da considerare comunque come riferimento sopratutto in presenza di figli, che gli stessi erano in grado di garantirsi in precedenza e che un divorzio non può compromettere.
    In tal senso si dovrebbe avere a riguardo al fatto che un uomo divorziato ad esempio che ha iniziato a pagare un mutuo dovrà poi anche provvedere per un’altra abitazione…
    Per non parlare poi del problema del precariato.
    Si dovrebbe poi considerare anche l’ipotesi in cui un ex coniuge contragga nuove nozze o conviva con un’altra persona.
    Sono tutte situazioni che necessitano di una nuova disciplina e quindi di un ammodernamento organico dell’istituto.
    Certo maggiori facilitazioni si avrebbero laddove esistesse già una disciplina organica per le coppie di fatto siano esse etero come omosessuali.
    A tal proposito infatti uno statista non dovrebbe preoccuparsi delle tradizioni religiose o altro ma del fatto che una nuova situazione è presente in un dato momento e come tale richiede una disciplina.
    Perchè forse i gay o i conviventi non sono persone?Non si relazionano? Non lavorano?Non hanno dei figli?Non hanno degli hobby? Non votano?
    Poi si consideri che se prima del divorzio anche la donna lavorava discutibile sarebbe anche l’assegnazione esclusiva ad essa dei figli.
    Ad ogni modo visto che i figli hanno bisogno di entrambi i genitori, esclusi i casi di inidoneità di uno di essi che potrebbe essere stata la causa del divorzio, ad esempio se un mutuo era intestato ad ambedue i coniugi si potrebbe optare per una alternanza dei due nella casa prima di entrambi. Questo per dire che ogni situazione è a sè e richiede una valutazione che ogni volta è diversa.
    L’unica costante ad oggi sembra ormai quella di ex mariti che vanno a “dormire sotto i ponti” quando invece questa costante dovrebbe essere quella di garantire una continuità circa un’esistenza dignitosa per entrambi gli ex coniugi.
    Non è possibile assistere oggi ad ex padri che non hanno di che vivere.
    Nè tanto meno è giusto che vengano “espropriati” dei beni di loro proprietà prima delle nozze.
    Perchè mai se finisce la comunione di vita che a volte vede ex coniugi non rivolgersi nemmeno il saluto si dovrebbe continuare quella dei beni?
    Ancora… io credo che un ammodernamento in questa direzione porterebbe paradossalmente anche ad una riduzione dei divorzi nel senso che a mio avviso venendo a mancare questa sorta di di accaparramento verso l’un l’altro dei beni comporterebbe il fatto di non vedere la convenienza del divorzio e di ricorre a tale istituto solo laddove necessario, venendosi a determinare una genuinità dell’intenzioni per le quali si propende allo stesso quale appunto il venire meno delle condizioni che prima garantivano una pacifica convivenza.
    Una nuova disciplina con effetto “deterrente” insomma, e che non dia all’uno piuttosto che all’altro la possibilità di usare il divorzio per “vendette” personali.
    Poi laddove invece sia evidenziabile la colpa di uno dei due come il tradimento o come le molestie o altro stabilire un congruo risarcimento per il danneggiato.
    In tal senso lo stabilire un risarcimento in certe situazioni permetterebbe di tenere distinte le due fattispecie di disciplina che hanno una natura giuridica intrinseca diversa ovvero il divorzio non può assolvere alla funzione propria del risarcimento del danno.
    Il divorzio risponde ad esigenze diverse…in primis quella di garantire una continuità circa l’esistenze dignitosa di entrambi i coniugi venuta meno la comunione di vita.

  41. Salve alla Dott.ssa avvocato e agli altri utenti

    sono molto interesato alla legge in questione perché essendo in procinto di separazione potrei magari beneficiare; la mia compagna è russa e quindi l’unico modo che ho di vivere insieme è sposarla ma dovrei aspettare più di 3 anni per farlo, il che è assurdo.
    Secondo Lei
    1) mi conviene aspettare per la separazione?
    2) sarà retroattiva la legge (almeno per le separazioni di quest’anno?
    3) secondo voi quando si discuterà in parlamento (ho letto sicuramente entro quest’anno). Secondo me la legge passerà perché i separati sono una forza elettorale.

    grazie

    michele

  42. Grazie per la prescisazione inserita, Avv. Murianni. Avevo letto solo la proposta di cui al primo link che mi aveva tratto in confusione…

  43. Penso che dopo un numero di anni prestabilito dalla separazione legale il divorzio dovrebbe avvenire in automatico con le dovute tutele per i figli.

  44. Ci perde la dignità…soffocata in contenziosi che durano una vita e che intossicano animi e situazioni.
    Ci guadagna la serenità di dare nuovi sbocchi alla propria vita…
    Aspettiamo il passaggio in Parlamento per l’approvazione definitiva…la strada è ancora lunga e tortuosa e mi auguro che il risultato finale non sia il solito “pasticcio all’italiana”…

  45. Qualcuno dicesse a Maurizio Gasparri che siamo stanchi delle sue idee retrograde e antiquate riguardo al divorzio breve, è un diritto che aspettiamo da sempre e al riguardo siamo fortemente in ritardo rispetto agli altri paesi europei, difatti fanno solo bene coloro che vanno in Romania, Inghilterra etc. a divorziare, chi ci perde?? chi ci guadagna?? a cosa serve quando ormai un matrimonio è finito attendere tre, quattro anni per ottenere il divorzio?? Spero di tutto cuore che il divorzio breve venga approvato.

  46. Sicuri che siano due anni? Leggendo la proposta di legge, sembra che in assenza di minori il termine sia di un anno, ma in caso di prole minore il termine resta fissato in tre anni.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here