Ho conosciuto Carmelo Giurdanella in un hotel a Bologna, nulla di sconveniente, me lo ha presentato Claudia Galli in occasione di un convegno.

Abbiamo chiaccherato, abbiamo parlato di internet, lui ha chiesto a me e a Claudia un progetto interessante, come motivazione a collaborare con noi, io gli ho prestato il mio Ipad.

Ci siamo rivisti qualche settimana dopo a Roma, intorno ad un tavolo “importante” insieme a Guido Scorza ed Ernesto Belisario. Su quel tavolo abbiamo “buttato” LeggiOggi e lì si è concretizzata un’idea..


Questo è come è nato LeggiOggi e ora provo a raccontare il perchè…

Oggi nel mondo dell’editoria investire in progetti nuovi è sempre più difficile, non è un problema di crisi economica ma è una crisi di modello.. come sarà l’editoria di domani o forse come è l’editoria di oggi, questa è la domanda che mi faccio e che sono convinto che gli altri editori si facciano costantemente.

La risposta non la conosco, so solo che oggi non è come in passato dove potevi fare libri, riviste, banche dati e così facevi l’editore.

Oggi devi provare a tracciare nuove strade devi conoscere le nuove tecnologie e devi: adattare? costruire? produrre? immaginare? contenuti per questi nuovi media.. Ieri chiedevi ad un autore un libro, un articolo di una rivista, oggi gli chiedi (o forse gli spieghi prima di chiedere) un tweet, un blog

Oggi l’informazione viaggia velocissima, gli editori devono viaggiare velocissimi, se no rischiano di non fare più l’editore.

I lettori vogliono sapere tutto subito e cercano subito tutto.. i libri di commento sulle nuove normative uscivano in libreria ad un mese dalla pubblicazione della legge, oggi gli ebook di primo commento su provvedimenti normativi sono disponibili a poche ore dalla pubblicazione della legge.

Oggi i lettori leggono di meno, forse leggono meglio, cercano subito il nocciolo della questione, cercano subito le risposte, sono abituati a leggere on line che è una lettura fatta di parole evidenziate, link, titoli, sottotitoli, commenti… hanno meno tempo, vogliono andare subito al punto.

Oggi fare l’editore vuol dire cercare nuove strade perchè quelle di ieri non vanno più bene.

Oggi fare l’editore vuol dire mettere tutto in discussione, vuol dire provare in un settore nuovo come il mondo dell’informazione quotidiana con un “approccio leggioggi“…

Oggi fare l’editore vuol dire scrivere 20 righe (intelligenti speriamo) per il compleanno di Leggi Oggi e attendere i commenti e i mi piace..

E’ per queste motivazioni che è nato LeggiOggi… e forse anche perchè io, Carmelo, Claudia, Ernesto e Guido in fondo siamo completamente diversi.


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3 COMMENTI

  1. Mi piace decisamente!
    Ma oggi fare il “lettore” on line significa anche navigare in un oceano di incertezze e quando si trovano rassicuranti e seri editori li si deve ringraziare, sperando che non ci abbandonino…
    Tanti auguri a LeggiOggi !!

  2. Oggi fare l’editore significa ciò che dice Giorgio, con le dirette conseguenze di ciò che dice Fabio.
    Ma io preferisco morire di fame, piuttosto che perdere l’entusiasmo di Giorgio ed arrendermi… Auguri LeggiOggi !

  3. Oppure… fare l’editore online oggi significa che:
    – l’assenza di pubblicità ti strangolerà
    – l’assenza di qualcuno che cerca per questo piccolo editore pubblicità ti distoglierà dai compiti
    – l’assenza di guadagni sarà sospetta per il fisco e ti multerà
    – la camera di commercio calpesterà la tua privacy e darà i tuoi recapiti a chiunque
    – secondo chi si occupa di riciclare imballaggi, significa che produrrai scarti e dovrai pagare anche loro, anche se non butti nemmeno un foglio di carta
    etc.
    Comunque auguri!

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