La Camera dei Deputati ha concesso ieri la fiducia al Governo sul decreto “svuota carceri” promosso dal ministro della Giustizia Paola Severino.

420, i voti  favorevoli, 78 i contrari, 35 gli astenuti. Durante le dichiarazioni di voto, si erano pronunciati a favore del provvedimento il Pdl, il Terzo polo e il Pd. Contrari invece la Lega e l’Idv.

Il voto finale sul provvedimento è previsto per martedì 14 febbraio.


Tra le novità più rilevanti del decreto, la destinazione agli arresti domiciliari, in prima istanza, degli arrestati in flagranza per reati minori di competenza del giudice monocratico; la possibilità di scontare gli ultimi 18 mesi di pena residua ai domiciliari; la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari entro il 31 marzo 2013.

Questo provvedimento non è nè scarica barile, nè una resa dello Stato, chiamarlo “Svuota Carceri”, è sbagliato, io lo chiamerei “Salva carceri“, ha dichiarato il ministro della Giustizia Severino, in conferenza stampa, dopo il voto di fiducia. “In ogni caso sarà sempre il magistrato a decidere – ha aggiunto Severino – se un detenuto può essere mandato a casa, ai domiciliari, o nelle strutture idonee delle forze dell’ordine, o in ultima ipotesi, in carcere”.

Qui il testo integrale del provvedimento

 


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