E’ notizia di questi giorni, con la relazione alla Camere del ministro alla Giustizia Paola Severino, della lentezza dell’amministrazione giudiziaria italiana: oltre 1.500 giorni per una sentenza civile, oltre 1.600 per una tipo penale, oltre 9milioni di cause pendenti e 84milioni di euro che lo Stato italiano ha dovuto sborsare come risarcimento danni contro l’eccessiva lentezza dei processi.
Una recentissima sentenza della Corte di cassazione torna sull’argomento  esaminando il caso di un giudice del tribunale di Catania al quale sono stati riscontrati gravi ritardi nel deposito di molte sentenze, il triplo del termine ordinario per 389 sentenze monocratiche e per 1312 ordinanze riservate. Il giudice si è giustificato sostenendo che era stato assegnato a diverse funzioni che hanno richiesto un lavoro quotidiano nelle diverse attività. Il Csm lo ha assolto perchè l’accusa non sarebbe riuscita a dimostrare la non giustificabilità del ritardo.
I giudici di Piazza Cavour hanno invece accolto il ricorso presentato dal Ministero della giustizia ribaltando  il giudizio  del Consiglio Superiore della Magistratura. Per i giudici  “la giustificabilità del ritardo deve assumere, sotto l’indicato profilo dell’allegazione, il carattere della conferenza, pregnanza, oggettività, idoneità concreta ad escludere l’antigiuridicità della condotta, giusta allegazione delle relative circostanza da parte dell’incolpato”.

Qui il testo della sentenza della Corte di cassazione n.528/2012


CONDIVIDI
Articolo precedenteQuattro buone ragioni per protestare contro SOPA e PIPA
Articolo successivo“Vada a bordo, cazzo!”

2 COMMENTI

  1. Zione fa notare con angoscia, che la moderna CARESTIA si è spostata dai fertili campi per trasferirsi stabilmente nelle case dei nuovi POVERI, che sono in maggioranza delle persone Laboriose e Morigerate; certamente per vari motivi, ma forse il maggiore di questi, va ricercato nel quotidiano e grave dissanguamento del Popolo Italiano da parte di emeriti Corna-Copia della disonesta MAGISTRATURA POLITICA, che dilapidano scioccamente e Scelleratamente le CASSE dello STATO, pur continuando ingordamente ed avidamente ad ingrassarsi nel loro privilegiato TRUOGOLO; pertanto invita il Compagno (?) Napolitano ad aprire i (volutamente ?) distratti occhi ed intervenire energicamente per cercare di arginare questa Purulenta PIAGA, prima che si rinnovino inconsulti atti da parte di chi per grave Offesa ricevuta, ritiene giusto che al Tradimento del Popolo da parte di un’Istituzione appropriata dai BARBARI, sia doveroso e Sacro rispondere colle Picche, anche di fronte ad un sicuro Capestro. ———- Letto e approvato dall’ A. V. G. (Associazione Vittime della “Giustizia”) che augura a tutti i Bambini del Mondo un felice futuro senza GIUDICIUME, ma anche ai Nonni in sofferenza e a tutti i poveri Cristi, crocifissi da Scellerata mano, un poco di sereno avvenire; si saluta pure la normale Gente; CAROGNONI esclusi. — Così parlò un Tapino; in nome della Libertà, da questa valorosa Barricata dove si difende con coraggio la Dignità, l’Onore e la PACE di questa Oltraggiata Nazione.

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here