La Corte Costituzionale poco tempo fa si era espressa in merito al doppio incarico ricoperto da alcuni deputati che continuavano a mantenere anche la carica di sindaco, e aveva dichiarato incompatibile questa situazione.
Ora dalla sentenza si passa ai fatti: i sei sindaci, e al tempo stesso deputati, hanno scelto, cinque torneranno a fare i primi cittadini, uno resterà a Montecitorio.
Situazioni simili si trovano anche tra i seggi di Palazzo Madama, ma l’effetto della sentenza è ben diverso. Fatta eccezione per il senatore Raffaele Stancanelli che ha dovuto effettuare una scelta tra i due incarichi, visto che la decisione della suprema Corte faceva riferimento direttamente a lui,  per gli altri la questione non è stata risolta.
La Giunta delle elezioni ha, infatti, stabilito, che tale incompatibilità ha valore solo per il futuro, ma non per le situazioni in essere. Se per i due sindaci Antonio Azzolini e Vincenzo Nespoli  non cambia nulla, lo stesso si può dire per Cosimo Sibilia che oltre a senatore ricopre il ruolo di Presidente di Provincia.


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