La paura di diventare una famiglia e di entrare a contatto con un bambino adottivo non è come diventare una famiglia concependo un bambino. La differenza è la fase di preparazione, che per chi concepisce un bambino dura 9 mesi e permette entrambi genitori di cullare l’idea di avere un bambino e di fare propria questa realtà osservando i cambiamenti del corpo della donna.

Così non può essere per la coppia che vuole adottare. La volontà di avere un figlio non basta. Al di la della burocrazia c’è la stabilità e la forza della coppia che viene messa in discussione.

La costruzione del legame con il bambino è come la costruzione del legami di coppia. Ci si avvicina e ci si innamora e si decide di passare la propria vita con il proprio partner. Quindi si costruisce una relazione d’amore, per farlo ci si deve conoscere, capire come muoversi con l’altro, studiarsi e prendere confidenza; per fare questo ci vuole tempo.


Così è per l’adulto, così è per il bambino. Il bambino spesso viene da un contesto molto differente e spesso sofferente. Il bambino che arriverà sarà un bambino diverso dagli altri per il vissuto che si porta appresso ma uguale agli altri per l’amore che richiede. Sicuramente sarà diffidente, sicuramente sarà spaventato, sarà distante ma è sempre un bambino che ha bisogno di amore, cure, educazione, regole come tutti gli altri. Quando si decide di adottare un bambino si adotta un bambino, non un essere diverso.


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