Gli ebook-reader, ammettiamolo, sono troppo cari. E il download degli ebook, spesso, lo è ancora di più.

Per questo la Commissione Ue lo scorso dicembre ha aperto un’indagine formale nei confronti di cinque grossi editori (Hachette Livre, Harper Collins, Simon & Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck) e nei confronti della stessa Apple.

L’accusa è quella «di aver stipulato accordi illegali o messo in atto pratiche anticompetitive con effetti restrittivi sulla concorrenza e la competizione».


A comunicarlo è una nota dell’Unione. L’indagine è stata avviata in seguito alle ispezioni a sorpresa effettuate dai commissari di Bruxelles in molte sedi di case editrici di Ebook. All’indagine Ue si è in seguito affiancata anche quella degli uffici del commercio britannico.

I servizi antitrust della Ue, si legge nella nota, esamineranno in particolare se queste case editrici hanno stipulato accordi illegali o hanno ingaggiato altre pratiche con l’obiettivo di restringere la concorrenza in Europa.

I cinque colossi dell’editoria digitale avrebbero infatti creato un cartello per tenere alti i prezzi degli ebook legalmente scaricati dai propri siti, a ovvio svantaggio dei consumatori. E’ anche per questa ragione che sono proliferati sul web una serie di siti dove è possibile scaricare gratis ebook che altrove sono a pagamento, con relative conseguenze economiche negative per le compagnie.

Per creare del resto copie digitali di libri cartacei non serve una laurea in ingegneria informatica, bastano un computer, uno scanner e un software di conversione dei file in formato ebook, scaricabile dal web. E il Kindle, ovvero uno dei più diffusi lettore di libri elettronici commercializzato da Amazon, non ha protezione contro gli ebook pirata.


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2 COMMENTI

  1. Alcune considerazioni su quanto scritto sopra:

    L’affermazione secondo la quale gli “ebook-reader” sono troppo cari, può essere considerata vera fino ai primi di dicembre 2011..data del lancio della vendita diretta del Kindle in Italia e dell’abbassamento generale del prezzo di molti altri device (es. Kobo, Nook).

    Credo che meno di cento euro (mi riferisco al Kindle o a prodotti simili come il Kobo) per un e-Reader di ottima qualità sia un costo abbastanza contenuto, soprattutto visto il successivo risparmio sui libri (dal 20% al 40% rispetto a moltissime delle versioni cartacee) e la marea di titoli che si trovano in rete gratuitamente e disponibili in public domain.

    Per quanto riguarda il prezzo troppo alto per gli ebooks in Italia, attualmente si trovano delle ottime offerte sui titoli in digitale – ovviamente ci sono sempre gli editori che tengono i prezzi quasi uguali tra la versione digitale e quella cartacea. ma la forbice si allargherà sempre più e per la maggior parte dei titoli in commercio.

    Della questione sul cartello del prezzo degli ebooks se ne parla da tanto tempo (http://arstechnica.com/tech-policy/news/2011/08/class-action-suit-targets-apple-and-five-publishers-for-price-fixing.ars?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+arstechnica%2Findex+%28Ars+Technica+-+Featured+Content%29). Sono comunque d’accordo sul fatto che il prezzo tenuto da alcuni editori abbia incoraggiato (assieme al massiccio utilizzo dei DRM di Adobe, e la successiva impossibilità di fruire liberamente del contenuto legalmente acquistato su molti device) la pratica della pirateria.

    “E il Kindle, ovvero uno dei più diffusi lettore di libri elettronici commercializzato da Amazon, non ha protezione contro gli ebook pirata” – non capisco bene il senso di questa frase?

    Nessun device tecnologico ha la possibilità di escludere TOTALMENTE contenuti piratati..semmai è una questione di formati e di compatibilità, NON di contenuti piratati o meno. Il kindle, come tutti gli altri e-Readers, permette la lettura di ebooks in molti formati..è praticamente impossibile far comprendere al 100% al device se quel contenuto è piratato o meno (come non c’è riuscita la musica con gli mp3 o i film con i video).

    La soluzione, a mio modesto parere, è quella di puntare su protezioni tecnologiche soft (come i social d.r.m.) che permettano una fruibilità completa dei contenuti (che ho acquistato legalmente), ma che consentano comunque l’identificazione del soggetto laddove quest’ultimo inserisca tali contenuti nelle reti di p2p.

    Segnalo inoltre come l’applicazione di un D.r.m. Adobe agli eBooks presenti un suo costo ben preciso e costante, che alla fine va a pesare (insieme al citato cartello dei prezzi dei grandi editori) sul lettore finale – causando tra l’altro un netto aumento della pirateria (in quanto limita la fruibilità dell’ebook da parte del lettore..e costringe molte volte a doverlo rimuovere per poter leggere quell’ebook su molti dei dispositivi in commercio).

    Grazie,

    Marco Giacomello

  2. in realtà nessun e-book reader ha protezioni per libri pirata, hanno protezioni per file scaricati da altri store ! in pratica li usi per leggere libri rubati , ma non per leggere libri regolarmente acquistati ma tramite store di altre compagnie!

    poi non si fa con lo scanner, ma è sufficiente comprarne una versione digitale e sbloccarla !

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