Subito una legge anticorruzione, e una accelerazione decisa al processo civile con una specializzazione per materie con un forte impatto economico.

Sono le proposte avanzate dal ministro della Giustizia Paola Severino in un’intervista pubblicata oggi, in cui promette che gli ordini professionali non saranno aboliti.

Il ministro spiega che bisogna “incidere sulla corruzione“, e per fare in fretta la soluzione potrebbe essere un maxiemendamento al ddl anticorruzione che si trova al Senato: “Siamo un governo che non ha tempi lunghi. Salvo rispettare quelli parlamentari“.


Serve una parte relativa alle sanzioni che vanno riequilibrate e calibrate a seconda dell’interesse generale“, ha spiegato il ministro al Corriere della Sera, sottolineando che “certo” vanno inasprite le pene in materia di abuso d’ufficio.

Riguardo al recente annuncio di norme anticorruzione anche per le aziende private, Severino ha spiegato di stare pensando “all’introduzione di una fattispecie di reato presente in molti altri ordinamenti europei, con la quale si punisce il comportamento del dirigente d’impresa che si fa dare o promettere somme di denaro per favorire fornitori o contraenti della stessa impresa“.

Il ministro ha spiegato che serve “una forte accelerazione e una specializzazione al processo civile per materie di forte impatto economico, con adeguate norme deflattive che facciano defluire l’enorme mole di procedimenti“, e ha detto di aspettarsi “molto dall’estensione, entro marzo, della mediazione obbligatoria ai contenziosi più corposi” come liti condominiali e incidenti stradali.

Riguardo alla riforma delle professioni, attesa “entro agosto”, Severino precisa che “non ci sarà l’abolizione degli ordini. Piuttosto nuove regole sulla formazione, sulle tariffe, sulla disciplina“.

Il Guardasigilli sottolinea poi che dalla razionalizzazione “necessaria e urgente” delle circoscrizioni giudiziarie si risparmierebbero tra 60 e 80 milioni di euro all’anno.


CONDIVIDI
Articolo precedenteLa riforma delle Accademie e dei Conservatori Italiani
Articolo successivoIl “nuovo” Spaghetti Hacker: le origini di hacking e diritto

3 COMMENTI

  1. […] de Tilla, presidente dell’Oua (Organismo Unitario Avvocatura), replica all’intervista rilasciata dal Ministro della Giustizia  Paola Severino, e pur ribadendo la disponibilità al dialogo e l’apprezzamento per le qualità del […]

  2. Ci vuole una legge che obblighi i parlamentari a comportamenti da persone per bene e non da animali come si è visto in questi ultimi anni . azzuffarsi come bestie,nel parlamento ITALIANO.
    Tutti quei parlamentari che si sono macchiati di reati e di gesti contro la bandiera italiana, o mettere in discussione il capo dello stato della sua trasparenza, quei i parlamentari andrebbero multati e sospesi dal loro incarico .
    La cosa piu grave è offendere la BANDIERA ITALIANA : chi lo fa deve avere minimo un mese di prigione, oppure esilio per un anno .

  3. Immagino che tra i primi firmatari ci siano Scajola, Tremonti, Scilipoti e l’ex presidente del Consilvio. Sogni a parte, se sarà una legge giusta e severa non passerà il vaglio astuto di un parlamento composto di creduloni che votano per la nipote di Mubarak, il processo a fisarmonica e simili amenità

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here