Tre milioni e 600 mila euro annui. E’ il totale dei risparmi che saranno realizzati su gare e contratti per effetto delle decisioni adottate oggi dal Consiglio di Presidenza del Senato sulla base delle procedure di spending review avviate all’inizio dell’estate.

E’ quanto si legge in una nota diffusa oggi dal Senato della Repubblica.

In particolare, sono state adottate le seguenti decisioni:


1) Revoca della gara in corso per l’appalto in regime di Global Service dei servizi di manutenzione dell’area edile-impiantistica e per l’approvvigionamento energetico;

2) indizione di una gara per l’appalto dei servizi di manutenzione con una riduzione dell’importo a base d’asta di circa il 20 per cento;

3) indizione di un’altra gara per la fornitura di energia, anche qui con una riduzione prevista pari al 20 per cento delle spese complessive per elettricita’ e gas; saranno inoltre verificate con il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) le opportunità offerte dal mercato libero dell’energia per ulteriori riduzioni della spesa;

4) è stato dato mandato ai Senatori Questori, in collaborazione con il Comitato per il risparmio e l’efficienza energetica (istituito dal Consiglio di Presidenza in data 24 maggio 2011), di porre in essere tutte le iniziative volte a migliorare l’efficienza energetica;

5) è stato dato il via libera all’operazione che porterà nei prossimi mesi all’abbandono integrale della stampa tipografica degli atti parlamentari con il passaggio alla disponibilità on line e riproduzione su carta esclusivamente secondo il criterio del print on demand. Entro il 2012 è prevista una riduzione dei volumi su carta dagli attuali 80 milioni di pagine a meno di 20 milioni, con un costo complessivo che passera’ da 2,6 milioni a 700 mila euro all’anno. Di conseguenza, dopo la revoca della gara per la stampa tipografica degli atti si e’ deciso di procedere a gara ad evidenza pubblica per il nuovo centro di riproduzione digitale di atti e documenti. Operazione resa possibile grazie all’accessibilità degli atti parlamentari garantita dal sito internet del Senato che, nel corso degli anni, ha notevolmente aumentato il numero di documenti consultabili, incrementando le possibilità di ricerca attraverso software studiati per le esigenze specifiche dei testi parlamentari.

L’attuale difficile congiuntura economica che il nostro Paese sta attraversando – ha detto il Presidente del Senato Renato Schifani, aprendo i lavori del Consiglio – impone al Senato di rivedere gli standard dei servizi erogati dall’Amministrazione con un approccio di spending review“. “Ringrazio i Senatori Questori – ha aggiunto il Presidente Schifani – per l’impegno che hanno dimostrato nel lavoro di approfondimento che hanno svolto in tempi rapidissimi e che ha portato alle decisioni odierne“.

Salvo imprevedibili modificazioni, il 2012 sarà un anno di recessione e di forte stagnazione economica“, ha detto invece il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, durante il tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare. “Non è una questione che riguarda solo l’Italia – ha precisato Fini – ma l’intera Europa e l’occidente. La ricetta per affrontare la situazione, prosegue, non poteva che essere quella messa in piedi dal governo e divisa in due tempi: il primo, quello del rigore, con il decreto ora al Senato. Il secondo, con una politica di crescita“.

Il lusso di 945 parlamentari non ce lo possiamo permettere. La riduzione dei parlamentari sarebbe la vera risposta in termini di assunzione di responsabilità della politica di fronte alla giusta domanda di sacrifici del cittadino“, ha aggiunto il presidente della Camera.

 


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