Uno dei punti che ha suscitato più malumori della tanto vituperata Manovra Monti è sicuramente la prescrizione con decorrenza immediata a favore dell’Erario delle banconote, dei biglietti e delle monete in lire ancora in circolazione. Federcontribuenti ha annunciato qualche giorno fa di aver depositato un “ricorso” alla Corte Costituzionale contro lo stop sulla conversione lire-euro, originariamente prevista per il 28 febbraio 2012, contestando inoltre la mancata informazione ai cittadini.

L’associazione annuncia infatti di aver depositato «alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Europea, un atto volto ad impugnare non solo la incostituzionalità dell’art 26 (decreto «Salva-Italia«), ma anche a sottolineare la grave mancanza di informazione e furto autorizzato a danno di cittadini ignari».

«Il governo Monti ha appena ricevuto un largo consenso alla Camera e questo la dice lunga sull’attenzione che tutta la classe politica pone nei disagi e problemi di tutti i cittadini italiani – afferma Federcontribuenti – Una battaglia che trova il suo carburante nella delusione e nella disperazione di quanti, per motivi personali, attendevano il prossimo febbraio per convertire i propri risparmi: soldi, che incredibilmente, finiranno nelle casse dell’Erario. Parliamo di miliardi di euro, denaro sottratto a cittadini mai informati. Nessun altro Stato membro ha posto con tale rigidità limiti alla conversione, per alcuni non è nemmeno previsto un limite di tempo».


Ora, a prescindere dal merito della questione, non si vede come un’associazione di consumatori possa autonomamente presentare ricorso innanzi alla Corte Costituzionale… una giustizia da comunicati stampa, “solo mediatica“, serve veramente ai cittadini???


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14 COMMENTI

  1. Entro domani 28/2/2012 è necessario che chi ha delle lire da cambiare in euro si presenti in Banca d’Italia con le lire da cambiare per farsi rifiutare il cambio, quindi chiedere ai carabinieri presenti in banca di verbalizzare il rifiuto operato dalla banca.

    In tal modo ci si tiene la strada aperta per i vari ricorsi (Federcontribuenti o altri) dimostrando che si è fatto tutto il possibile per farsi cambiare le lire entro la data originaria di prescrizione.

  2. E’ stata aperta una discussione sul forum ADUSBEF: “Ingiusta Prescrizione Lira” per raccogliere e diffondere le informazioni sull’argomento oltre a quanto si sta già discutendo su Facebook.

    http://forum.adusbef…i.asp?id=337429

  3. anke io posseggo delle vecchie lire e avevo pensato di cambiarle x gennaio ,le tenevo conservate x motivi affettivi ,poi ho avuto la brutta sorpresa di sapere del decreto monti .Spero ke la federcontribuenti possa aiutarci contattandola

  4. Perché nessuno parla più della prescrizione anticipata della lira e delle azioni in corso per far cambiare idea al governo. 2500 miliardi di lire equivalgono a 1 milione per 2,5 milioni di persone. Possibile che tutto taccia. Sono soldi sottratti a casaccio senza la più banale equità.

    Segnalo la pagina Facebook INGIUSTA PRESCRIZIONE LIRA nella quale si parla dell’argomento e del ricorso della Federcontribuenti.

    http://www.facebook.com/groups/258912407506686/

  5. Chiunque intenda tutelare il proprio diritto di cambiare le Lire in Euro, senza affrontare onerose azioni legali individuali, può contattare la FEDERCONTRIBUENTI (o il sottoscritto all’indirizzo avvocatomarcellopistilli@gmail.com) che ha già raccolto un numero cospicuo di mandati in tal senso.

  6. Mi trovo perfettamente in sintonia con quello che dice giuliana.c, ma in concreto per chi è rimasto con le lire in tasca (come i giovani del prete, i vecchi che pensavano ci fosse tempo fino al 28/2/2012, ecc. ecc) che resta da fare? Possibile che il cittadino sia sempre penalizzato e non abbia nessuna voce in capitolo? C’è un modo per tenersi più aggiornati e sapere cosa poter fare anche in questo caso specifico? Scusate per lo sfogo e grazie a tutti se poteste farmi sapere qualche cosa in merito.

  7. Ho appreso circa un mese fa che avete presentato ricorso contro la scadenza anticipata della conversione lire-euro.
    Io l’avevo appreso solo il 7 dicembre mattina, ma tardi! Ho anche letto che qualcuno era riuscito a farsi cambiare le lire il 5 e il 6 dicembre, ma come?? A me alla Banca d’Italia (sede Trento) il 7 dicembre hanno confermato che non era più possibile e mi hanno anche mostrato una comunicazione interna che stabiliva la prescrizione immediata dalle ore 20 del 5 dicembre (2011), cioè dalla firma del decreto da parte del Capo dello stato. Comunque sia, io ho ancora una bella somma che avevo conservato per ragioni affettive e per passarle allo scanner (l’avrei fatto entro fine anno 2011, quando mi sono procurata la “tecnologia” per farlo.
    Trovo tuttora ingiusto che non sia stato dato un minimo di adeguato preavviso, specialmente sentendo rimbombare nelle orecchie a tutte le ore il promemoria della scadenza del canone TV.
    Non riesco proprio a mandarla giù, mi domando fino a che punto possono cambiare scadenze importanti senza darne adeguato preavviso. E non mi sta bene che dicano che c’era tempo dieci anni.
    Quando si fissa una scadenza bisogna rispettarla, e prevedere che ci sia gente che arriva all’ultimo momento, di qualsiasi cosa si tratta (effettuare un versamento, riscuotere dei soldi, presentare una domanda per vari motivi…uno può essere stato impedito per motivi vari, può aver voluto aspettare per raccogliere una certa documentazione, può essere stato male informato…). E se la scadenza va cambiata, BISOGNA COMUNICARLO IN MODO DIFFUSO E RIPETUTO!
    Io spero che la presentazione del Vostro ricorso abbia un seguito e che si possa insistere con questa battaglia.
    E’ difficile da mandar giù questo “scippo” come molti l’hanno chiamato, quando si sente in continuazione che il governo non riesce ad affrontare con tutti gli strumenti (es. convenzione con altri paesi, ecc.) il problema dell’evasione, che FA MARCIA INDIETRO sui provvedimenti dove si sta cercando di colpire gruppi più potenti e organizzati, come per le liberalizzazioni, che non riesce a far pagare l’Ici a tutti (nemmeno se soggetti visibili religiosi o laici che siano), che stanzia ingenti somme per comprare un aereo che ora perfino gli USA che lo producono non vogliono più, che di RIPENSAMENTI sulla manovra ne fa in continuazione (nemmeno sulla tassazione dei nostri soldi in banca ha deciso, propone poi ritira poi cambia).
    NON SI PUO’ PRETENDERE CHE CI RIPENSI ANCHE SULLA QUESTIONE DELLE LIRE E RIPRISTINI LA VECCHIA SCADENZA? Ho anche letto che con i soldi che erano stati anticipati sotto Tremonti di questo “tesoretto” ora rimane molto meno di un miliardo.
    Così meschini a raccattare le briciole quando non sono capaci di raccogliere i grossi capitali?
    Che cosa si può pensare quando ci chiedono sacrifici?

  8. I miei giovani ( sono un prete) avevano raccolto quasi due milioni di lire, per sostenere le attività del gruppo….ora che ci facciamo?
    C’è un ricorso? che devo fare ? qualcuno mi può aiutare?
    P.Francesco

  9. La situazione è molto più complessa e va inquadrata in un contesto più ampio, in cui l’incostituzionalità dell’art 26 del DL 201/2011, così come converito lede l’art. 3 della Costituzione.
    Tuttavia, l’iter logico giuridico per arrivare a tale conclusione parte dal fatto che dal 2002, le banconote e le monete in metallo smettono di essere considerate “denaro” e acquistano il valore giuridico di titoli di credito causali al portatore.
    Della questione mi sto occupando io in qualità di Avvocato e in collaborazione con la Confcontribuenti, per valutare gli estremi di un’azione di classe (all’interno del quale premere perchè l’autorità giudiziaria promuova un sindacato di legittimità costituzionale). Chiunque fosse interessato ad avere maggiori delucisdazioni sull’argomento si senta libero di contattarmi.

  10. Scusate ma come fanno a depositare un ricorso alla Corte costituzionale? E’ impossibile. Sento odore di millanteria…

  11. ritengo giustissimo il ricorso alla Consulta, ma in attesa dei tempi sicuramente lunghi per la pronuncia perchè non vengono interessati subito tutti quei partiti che devono convertire in legge il D.L. 201 del 6.12.2011 in vigore dal giorno successivo?

    giulio angelo

  12. La Federcontribuenti si lamenta ma dimentica che quelli sono dei veri maestri , anzi professori
    Domenico

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